‘Stanco del tuo cane? Spingilo al suicidio’. Si chiama così il profilo dell’orrore aperto su Facebook e che attualmente conta 440 membri. Una pagina categorizzata alla voce ‘Cause ideali’, in cui amministratori e altri utenti si divertono condividendo immagini di cani massacrati o di cadaveri di animali a quattro zampe raccolti in una fossa. I due amministratori (Jj Dakota Power Bleeh e Grecia Bibidibobidibù), usano poche parole per descrivere il “servizio” che intendono offrire ai loro membri: “Ti forniremo numerosi consigli utili su come sbarazzarti del tuo cane in maniera del tutto legale”. Un nuovo caso di troll? Nel gergo delle comunità virtuali troll è un soggetto che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi. Provocazione o meno, l’associazione lombarda Sos Racket e usura ha deciso di rivolgersi alle autorità: “Questo sito della vergogna deve essere oscurato”.

“Non sai come liberarti del tuo cane in tutta legalità e coscienza? Vuoi un cucciolo di razza, ma quell’orribile vecchio bastardino sarebbe geloso? Devi andare in vacanza e la pensione è troppo costosa? Il tuo cucciolo fa pipì dovunque? Per questo e molto altro contattaci”. Così scrivono gli amministratori del gruppo. Frasi che suscitano la rabbia e lo sdegno degli utenti che incappano nella pagina. Dando una lettura veloce ai messaggi lasciati sulla bacheca è facile notare come a prevalere sia il dissenso: “Ma se vi piace essere notati, usate il porno”, scrive una utente. “Io rinchiuderei voi delinquenti in un canile. Delinquenti!”, scrive un altro.

La pagina Facebook, intanto, resta visibile. E con questa, i messaggi dei sostenitori: “Attenzione a tutti i membri – scrive un ragazzo – lunedì mega festa del gruppo al ristorante ‘In bocca al lupo’. Accorrete tutti! Dopo una bella cena a base di funghi allucinogeni e polpette avvelenate ci sarà il suicidio di massa del gruppo. Portate anche i vostri cani perché se il loro sacrificio potrà servire a qualcosa sono lieti di morire per un mondo migliore”.

Più volte il sito è stato segnalato agli amministratori di Facebook da parte di chi non gradisce il troll. Nonostante ciò nulla è cambiato. Per questo alcuni di loro si sono rivolti al sito dell’associazione lombarda, Sos Racket e usura. E questa mattina il presidente, Frediano Manzi, é intervenuto: “Ho presentato una denuncia ai carabinieri, per fare intervenire la procura e la polizia postale. Questo sito della vergogna deve essere oscurato”.

Avviso: abbiamo dovuto chiudere i commenti di questo articolo a causa dell’intensa attività di troll e disturbatori di professione, riconoscibili dai loro ip, che rendono impossibile la moderazione.