Due kamikaze e due assalitori hanno attaccato la sede dell’Onu a Herat. Un commando di talebani composto da quattro persone vestite da poliziotti ha assaltato il centro delle Nazioni Unite intorno alle 12 ore locale (le 10 in Italia). Uno di loro si è fatto esplodere su un’auto, un altro è stato ucciso davanti all’edificio mentre gli altri due sono entrati nell’edificio, riferisce la polizia locale. L’attacco è stato rivendicato dal uno dei capi dei talebani in Afghanistan, Mullah Bilal.

“Ci sono stati lanci di razzi o colpi di mortaio contro l’ufficio, poi tiri di mitragliatrice. Alcuni membri del commando hanno attacco a piedi”, ha raccontato Henri Burgard, portavoce delle Nazioni Unite nell’Afghanistan occidentale . Alla fine dell’operazione sono morti due poliziotti afghani e i quattro attenttori, mentre non si registrano deceduti né feriti tra i presenti nella sede dell’Onu, una ventina di persone tra impiegati internazionali, autisti e guardie. “In totale sono rimasti uccisi quattro kamikaze. Il primo ha lanciato un’auto imbottita di esplosivo contro la porta d’ingresso, un secondo è stato ucciso davanti all’edificio mentre gli altri due sono stati ammazzati all’interno”, ha detto Delawar Shah Delawar, numero due della polizia locale.

“Gli elicotteri italiani hanno efficacemente collaborato a proteggere la zona da eventuali altri attacchi”, ha detto Steffan De Mistura. L’inviato, contattato a Kabul, ha precisato che il personale dell’Onu rimane ad Herat, dove domani si recherà di persona “per esaminare la situazione e decidere ulteriori misure da prendere”. La provincia di Herat, sotto il controllo italiano, sarà una delle prime a passare dalle mani della coalizione internazionale alle forze afghane. La base italiana del Prt (Provincial Reconstruction Team), che prende parte alla missione multinazionale Isaf, si trova a 5 km dal centro dell’Onu. Seconda città dell’Afghanistan, vicina al confine con l’Iran, Herat è stata finora relativamente risparmiata dalle violenze, ma la situazione si è deteriorata negli ultimi mesi.