Al via l’edizione 2010 dei Worst EU Lobbying Awards, il concorso satirico che premia i gruppi di pressione più spregiudicati e privi di scrupoli del continente. Nel mirino le attività in campo ambientale e finanziario

Denunciare gli sforzi compiuti dai lobbisti per contrastare la regolamentazione finanziaria e la tutela dell’ambiente gettando un po’ di luce, al tempo stesso, su quanto avviene abitualmente nell’ombra. E’ l’obiettivo dei Worst EU Lobbying Awards, i poco ambiti riconoscimenti messi ironicamente in palio da quattro ong – Corporate Europe Observatory, Friends of the Earth Europe, Lobby Control e Spinwatch – per “premiare” i gruppi di pressione più spregiudicati e privi di scrupoli del continente. L’edizione 2010 si è aperta ufficialmente ieri con l’avvio delle operazioni di voto sul sito. Chiusura dei seggi virtuali il 25 novembre, risultati e cerimonia ufficiale il 3 dicembre.

I premi sono stati istituiti la prima volta nel 2005 quando la crisi finanziaria non aveva ancora bussato alla porta. A distanza di cinque anni gli obiettivi restano invariati ma l’evolversi delle circostanze rende decisamente più pressante l’esigenza della denuncia. “L’influenza esercitata dalle corporation sui governi sta bloccando quelle iniziative di contrasto alla crisi finanziaria e al cambio climatico di cui avremmo un disperato bisogno” spiegano gli organizzatori. “Il fallimento dei colloqui di Copenhagen da un lato, e la mancanza di riforme radicali nei mercati finanziari dall’altro – sottolineano ancora – , hanno evidenziato la forza e la potenza esercitata dal mondo del business nel difendere i suoi profitti attraverso l’attività di lobbying”.

Quella dei votanti non appare certo una scelta facile, almeno a giudicare delle referenze dei soggetti in gara. Tra le nomination della categoria “finanza” spiccano due nomi noti come Goldman Sachs e Royal Bank of Scotland. L’istituto americano si è guadagnato il diritto di concorrere al fianco dell’Isda, l’associazione dei trader di cui fa parte da tempo, per gli sforzi congiunti profusi allo scopo di bloccare qualsiasi stretta regolamentare sul mercato dei derivati. La banca britannica, salvata dal fallimento grazie alla “generosità” dei contribuenti del Regno Unito, si è invece segnalata per la sua instancabile opera di lobbismo condotta nelle stanze di Bruxelles e culminata con l’assunzione, in qualità di consigliere, dell’ex commissario Ue Günter Verheugen. A contendere il premio ai due colossi, infine, Aima ed Evca, le due associazioni di riferimento dei fondi speculativi e delle società di private equity, impegnate nell’ultimo biennio a proteggere la deregolamentazione dei cosiddetti “investimenti alternativi”.

Non meno significativi i meriti acquisiti sul campo dai concorrenti della categoria “ambiente”. In cima alla lista, in rigoroso ordine alfabetico, c’è il gigante dell’acciaio (con sede in Lussemburgo) ArcelorMittal che, dopo aver fatto valere le proprie ragioni presso la Commissione Europea, ha ricevuto molti più crediti per l’emissione di CO2 di quanto fosse necessario avviandosi così a intascare ingenti profitti con la messa sul mercato dei suoi permessi extra. A sfidare Arcelor ci penseranno BusinessEurope, forte lobby dell’industria energivora europea attiva nel contrasto ai piani di riduzione dei gas serra, e la RWEnpower, filiale della tedesca Rwe, attiva tanto nella promozione delle campagne “green” quanto nella tutela dei propri interessi nei comparti del carbone e del petrolio.

In attesa dei verdetti e della simbolica cerimonia di premiazione, i promotori dell’iniziativa (cui collaborano anche Oxfam, Climate Action Network Europe e World Development Movement) hanno già ottenuto un risultato significativo: rilanciare, anche quest’anno, il tema della regolamentazione e della garanzia di trasparenza nelle attività di lobbying. L’Ue discute tuttora l’istituzione di un elenco unico dei lobbisti attivi presso il Parlamento, la Commissione e il Consiglio d’Europa. Due anni fa, la Commissione ha aperto il suo registro ma l’iscrizione a quest’ultimo da parte dei gruppi di pressione resta facoltativa.

Per partecipare alla votazione

http://www.worstlobby.eu./