“Ciao micione, cosa posso fare per la tua azienda parliamone un po’…” E’ una voce femminile e suadente che risponde al nuovo servizio telefonico “Ingrossa il tuo affare” la prima iniziativa del nuovo ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani, un 144 che a soli 10 euro per ogni minuto di conversazione consola gli imprenditori in difficoltà.

“Ha ragione Berlusconi, la crisi economica è soprattutto una questione psicologica” dice Romani, prima di correre a un ritiro spirituale promosso dall’Opus Dei “ho voluto subito mettere al servizio di tutti la mia esperienza sul campo. Quando sulla mia tv locale facevamo Colpo Grosso e Vizi Privati tutti godevano come ricci, erano i mitici anni ’80, la Milano da bere. Magari a me gli affari andavano cosìcosì, ma avevo attorno tanta di quella figa, che non ci pensavo. Poi sono arrivati quei portajella di manipulite a deprimere gli italiani. Ma noi ora riporteremo l’ottimismo”.

Romani ha deciso di affidarsi a un team collaudato: Umberto Smaila realizzerà la pubblicità progresso “La vita è bella me la voglio goder, se non hai nulla non hai neppure pensier”, una campagna del buonumore per imprenditori falliti che si avvarrà di cabarettisti come Gasparri e Calderoli, mentre Maurizia Paradiso si occuperà di imprenditoria femminile. “Oggi tanti artigiani disperati sono pronti anche ad andare a Casablanca per cambiare sesso, pur di accedere ai finanziamenti” spiega la stessa Paradiso che rivela “qualche anno fa anche Marrazzo, quando era governatore del Lazio voleva che lavorassi con lui, ma poi fece altre scelte”. Per il servizio telefonico di sostegno alle imprese saranno richiamate in servizio le collaudatissime ragazze Cin-cin.

Tra queste però non ci sarà quella che è poi diventata la consorte di Romani. “Lui ha voluto evitare ogni polemica, che si potesse parlare di favoritismi per i familiari, e per le nuove assunzioni si applicheranno gli stessi rigorosi criteri delle feste di Palazzo Grazioli”, spiegano al ministero. Il neoministro ha già approntato un primo piano di incentivi per rilanciare i consumi: “Inizieremo dagli abbonamenti al digitale terrestre a pagamento, abbiamo già stanziato fondi per acquistarli e darli gratuitamente ai disoccupati e ai pensionati”. L’opposizione grida al conflitto d’interesse, ma Romani taglia corto: “Non c’è nessun conflitto, lo sanno tutti che gli interessi di Mediaset e i miei sono gli stessi”.

di Stefano Ferrante

da il Fatto Quotidiano del 10 ottobre 2010