Politica & Palazzo | di Eleonora Bianchini
23 luglio 2010
VoteWatch, ecco come scovare l’europarlamentare assenteista
Politica continentale sotto la lente del web, grazie al sito che pubblica il tasso di presenza, di ribellione rispetto al gruppo di appartenenza, le interrogazioni e gli interventi tenuti in plenaria
VoteWatch, come OpenPolis per l’Italia e il più ambizioso OpenGovernment promosso dall’amministrazione Obama con la collaborazione, fra gli altri, del guru Lawrence Lessig, contribuisce a quella rivoluzione 2.0 delle istituzioni che intende presentare il conto ai deputati tramite la pubblicazione dei dati online.
Per quanto riguarda l’Italia, il premio presenze, a poco più di un anno dall’elezione, va a parimerito a Roberto Gualtieri (Pd), Salvatore Iacolino (Pdl), Giovanni La Via (Pdl), Oreste Rossi (Lega Nord) e Giancarlo Scottà (Lega Nord). Scorrendo la classifica dal fondo, Debora Serracchiani è la sorpresa del club dei disertori con solo il 69% delle partecipazioni in plenaria. Ma a ilfattoquotidiano.it l’esponente del Pd spiega perché, a suo giudizio, questi dati non sono un indicatore attendibile del lavoro di un parlamentare europeo. In ogni caso, tra le presenze- assenze spiccano anche altri nomi noti della politica come Ciriaco De Mita e Clemente Mastella, che meglio si mimetizzano in veste di decani della poltrona, non vantano percentuali lusinghiere. Il peggiore tuttavia è Magdi Allam (Udc), convitato non troppo entusiasta al Parlamento europeo.
Dati che fanno riflettere (e arrabbiare), ma a cosa portano queste statistiche? Doru Frantescu, tra i fondatori di VoteWatch insieme ad alcuni docenti della London School of Economics e della Universitè Libre de Bruxelles spiega: “Molti giornalisti oggi si avvalgono dei nostri dati che provengono direttamente dal Parlamento europeo. Noi li elaboriamo per semplificarne la consultazione. I deputati più virtuosi tendono a linkarci sul loro sito e altri criticano il nostro lavoro, infastiditi dalla pubblicazione di alcuni in tempo reale. Ma sanno che continueremo e hanno capito che non possono fare altro che adattarsi”.
E i deputati italiani? “Sul tasso di presenza”, prosegue Frantescu, “sono i terzultimi di questa legislatura, meglio della scorsa in cui erano all’ultimo posto. Sono invece al 9° posto per quanto riguarda il numero di bozze di relazione presentate e al 7° per le interrogazioni parlamentari. Questo significa che dimostrano competenze specifiche e che vigilano più di altri stati membri sulla Commissione e sul Consiglio”.
E sugli interventi in plenaria? “Sono molto più taciturni dei loro colleghi. Venticinquesimi”. Terzultimi anche qui. E vista la pletora di traduttori non è per evitare barbini ghirigori rutelliani. Ora, comunque, il controllo del web dovrebbe pungolarli a fare molto di più.



Lo confesso, la cosa che mi rende perplesso è la giustificazione. Non la giustificazione nel suo contenuto ma in quanto tale perchè pur nella sua evidenza anche l’ex ministro Scaiola si è giustificato dicendo che non sapeva che una terza persona gli pagava il “mezzanino”.
Prendiamo il dato di fatto: le presenze c’erano? no! Bene io Serracchiani ne prendo atto, non accuso nessuno di forzature o di sistemi sbagliati (che toccano anche quelli che risultano ai primi posti nelle presenze e negli interventi)e organizzo il mio tempo sulla base degli impegni lavorativi.
Trasparenza e serietà, i nostri datori di lavoro (i cittadini elettori ) ci vedono…..
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Il nuovo che avanza…
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avessero un gettone di presenza sai che pienone ci sarebbe !!
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tutto questo accanimento contro debora (per il presente motivo)proprio non lo capisco. Andatevi a leggere le presenze dei vari parlamentari europei e valutatate. Non esaltanti le presenze anche di Sonia Alfano, Vattimo e di Iovine (63%). Sempre che la percentuale di presenza sia l’unica variabile da considerare….
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…non lo chiamerei accanimento ma constatare che “NOI” facciamo le stesse cose di quelli che contestiamo.Un commesso nelle sue ore lavorative deve fare diverse consegne nella giornata, non è che fà la prima e si ferma, ma al contrario si organizza in modo che riesce a farle tutte.E’ solo questione di volontà e organizzazione.Se poi a Bruxelles e Strasburgo fanno riunioni o commissioni con gli stessi orari si tratta di farlo notare e fare una battaglia politica perchè gli orari non siano coincidenti ma praticabili da chi deve effettuare entrambe le presenze.Insomma si ritorna all’organizzazione…
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Proprio il tuo esempio sul commesso dimostra la pochezza del tuo ragionamento: è come se tu accusassi uno che fa consegne tutto il giorno di stare poco in negozio; se fa consegne lavora come chi sta in negozio, così come chi sta in commissione lavora come chi sta in aula. Sempre che non si voglia andare a caccia di pretesti, per gli altri ovviamente…
Cercherei di usare criteri di valutazione più seri. Ad esempio, chi durante una legislatura ha presentato una proposta di legge innovativa, che ha richiesto centinaia di assemblee con gli elettori per l’elaborazione del testo, ha lavorato di più o di meno di chi ha dormito durante le discussioni in aula?
Valutiamo con la testa i nostri politici e non trasformandoci tutti in ragionieri fiscali (senza offesa per la categoria, quanto per coloro che la interpretano solo in modo ottuso!)
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ma se la Serracchiani fa tutta sta fatica ad essere presente i suoi colleghi stranieri come fanno? eppure anche loro partecipano alle commissioni e allora? Credo che i nostri politici anche in Europa si sappiano distinguere..nel peggiore dei modi e il fatto che colleghi di destra facciano peggio di lei nn significa nulla bisogna solo lavorare bene e basta se no a casa come un normale lavoratore dipendente!
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ma quelli sono amici del Fatto e di Grillo mica possono essere attacati, è sempre il vecchio settarismo comunista
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Anche a me stupisce queste continue giustificazioni. Verissimo, d’altro canto, che se un parlamentare è impegnatissimo nelle commissioni, ha poco tempo per andare in parlamento a far presenza. Ma potrebbe anche essere un bel paravento dietro cui nascondersi. Quindi, perché non migliorare questi dati calcolando anche le presenze nelle commissioni? Sarebbe un dato più completo e trasparente.
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se un dipendente pubblico o privato facesse tutte le assenze della sig.ra Serracchiani sarebbe licenziato e nessuno se ne fregherebbe delle sue scusanti non c’è altro da aggiungere………
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Anche se, probabilmente, purtroppo non esiste un regolamento che obblighi gli europarlamentari ad essere presenti sempre durante le sedute del Parlamento Europeo, non è neanche obbligatorio che essi presentino la propria candidatura per essere ivi eletti.
Due suggerimenti:
1. Scrivere sui siti, alle caselle di posta elettronica di ognuno dei lavativi, chiedendo loro ragione di simile atteggiamento.
2. Alla prossima consultazione elettorale, non votarli.
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Questa Serracchioni, come si dice a ROMA, è una autentica “sola” che hanno ammollato al PD. Ieri la ascoltavo in un intervista a Radio2 che parlava di Vendola e della sua candidatura in senso dispregiativo. Cara Deborah.. prima di parlare di Vendola pulisciti la bocca e poi taci (che è meglio per tutti). E ricorda che l’ultima c andidatura che ha fatto il PD si chiama Bonino… e infatti ha vinto la Polverini.
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stai la piega giusta complimenti
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la serracchiani è una cretina come il 90% dei parlamentari del PD
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meglio cretini che rinviati a giudizio
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mwglio intelligenti e moralmente integri! il “meglio cretini” è ciò che sta rovinando l’Italia!
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baffina
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il libretto delle giustificazioni è finito
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Chi dice alla Serracchaini che le partecipazioni in plenaria ed il lavoro in commissioni non sono incompatibili ma che, anzi, le prime hanno la precedenza sulle seconde che in virtù di ciò non hanno proprio luogo nello stesso giorno. Bell’esempio.
…. ritenta sarai più fortunata. Game over.
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Gentile Eleonora Bianchini, la giustificazione fornita della sig.ra Serracchiani è verificabile: si dimostri una buona giornalista e faccia seguito con un altro articolo dove ci informa sulla verifica. Scusi ma la suddetta sig.ra Debora, come la presidente del PD è tra le poche persone con la “faccia pulita” e per sporcarla basta poco.
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la cosa che mi fa ridere davvero è che c’era qualcuno che a questa qua ci credeva davvero…. SVEGLIAAAAAAAAAAA
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è più comodo spacciare questa qua come la novità piuttosto che innovare davvero… i veri innovatori mandrebbero finalmente i vari veltroni, bersani e d’alema in pensione… gli yes man (e women) fanno un gran comodo e servono anche come maquillage!
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P.S. ve la ricordate al Madia?!? doveva essere il nuovo che avanza, era solo un’amica dei figli di napolitano!
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Mi meraviglia che ora anche Voi del “Fatto Q” Vi mettete al servizio dei “nemici” dei giovani nel PD: Non avete capito – queste notizie fanno gioco al clan “D’Alem-Bersani” per continuare a rimanere incollati alle loro prebende “eterne” e non fare largo a giovani di grande talento come Barabara.
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qui sono contro al pd, qua fanno solo propaganda a Grillo
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Anche i colleghi stranieri lavorano in commissione, ma non hanno % di assenteismo come i nostri Italioti…la verità è che gli Italiani sono tutti uguali…sempre pronti ad approfittare delle situazioni e nel momento in cui vengono colti sul fatto tirano fuori delle giustificazioni banali!!! Serracchiani complimenti per come si è adeguata subito al prototipo di politico italiano, nullafacente e bugiardo!!!!!! Tornate a casa…siete inutili lì oltre che economicamente gravosi!
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