Giustizia & impunità | di Davide Vecchi
19 luglio 2010
Borsellino, dopo 18 anni dalla strage
la politica si accorge della mafia
Dal silenzio s’è destata anche Letizia Moratti, sindaco di quella Milano che appena una settimana fa si è vista riconoscere la capitale della ‘ndrangheta nel nord. E il primo cittadino, a differenza del premier, la cita pure, la mafia. “Il Comune di Milano ha fatto della lotta alla mafia, alla corruzione e al malaffare, una priorità”. Una dichiarazione d’intenti. Forse resa necessaria anche dalle parole del Capo dello Stato che oggi ha inviato un messaggio ad Agnese Borsellino, vedova del giudice, invocando “nuove indagini affinché si faccia piena luce sulla stagione delle stragi”, ha scritto Giorgio Napolitano.
Il guardasigilli Alfano ha garantito che “l’impegno per l’accertamento della verità non è mai mancato”, ma pesa maggiormente l’analisi di Beppe Pisanu, oggi presidente della Commissione nazionale antimafia, deputato dal 1972, ex ministro degli Interni. Sulla strage di via D’Amelio “ci sono stati troppi silenzi e in altri casi, parole pronunciate per confondere e non per chiarire”, dice Pisanu. Che ricorda come “un paese che non fa luce sulle vicende travagliate del passato, prima o poi sarà costretto a riviverle. Per questo bisogna rendere giustizia agli eroi”. Sì, Pisanu definisce “eroe” Paolo Borsellino. E allora forse vale la pena ricordare come il giudice affrontava il suo impegno, mettendo in conto anche un suo possibile omicidio. “Mi uccideranno - disse - ma non sarà una vendetta della mafia, la mafia non si vendica. Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”. Parole dell’eroe Paolo Borsellino, assassinato in via D’Amelio il 19 luglio 1992 per mano della mafia su mandato ancora ignoto.



“Il Comune di Milano ha fatto della lotta alla mafia, alla corruzione e al malaffare, una priorità”.
Sì, priorità nel lottare contro una cosa che fino all’altro ieri UFFICIALMENTE NON ESISTEVA!! La Moratti è ufficialmente pronta per Zelig….
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La lettera di Manfredi Borsellino, figlio di Paolo. Questi sono gli esempi da seguire. Gli eroi da imitare.
http://carloruberto.blogspot.com/2010/07/grazie-caro-papa.html
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Commovente, stupenda. Grazie.
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Grazie.
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la politica non ha mai voluto combattere la mafia,
nonostante tanti magistrati e poliziotti ci abbiano rimesso la vita
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Dov’è stato Pisanu in questi ultimi vent’anni?
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Passerei una spugna di amuchina sui loro commenti per disinfettare,proprio all’ominide,di Falcone e Borsellino,e tutti coloro che sono morti con loro e prima di loro non gliene frega un tubo,proprio lui si è prostituito con chiunque pur di stravincere le elezioni e dell’utri ne è la prova,venite in Sicilia a vedere come è ridotta la mia isola con l’amministrazione dei suoi raccomandati,e la sinistra che ha fatto?nulla eppure poteva farcela se avesse voluto,ma ha avuto paura,quando ci sono le elezioni in Sicilia il pd nemmeno fa campagna elettorale,tanto non ne vale la pena pensano, e ci ritroviamo l’udc,l’amp e il pdl con i soliti noti.Per quanto riguarda alfano come se fosse lui a fare il ministro della giustizia,lasciamo stare va.Falcone e Borsellino sono e rimarranno sempre nei nostri ricordi e nella memoria dei nostri figli,ma loro non hanno fatto nulla per stabilire la verità,anzi hanno coperto,tutti nessuno escluso,tranne i giudici inquirenti e le famiglie.
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Dopo 18 anni,si sono risvegliati tutti e hanno scoperto di avere la mafia in casa. Strana questa Casta che non sa mai nulla se non quando legge le notizie sui giornali non di “sua proprietà”.
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Dichiarazioni ipocrite e di circostanza. State tranquilli che da domani non se ne riparlerà più.
D’altra parte cosa aspettarsi da questa classe politica che è l’emblema di quello stato che sicuramente Falcone e Borsellino avrebbero ripudiato.
Le cerimonie sono commoventi ma servono ormai a poco. Ci vuole il ripristino della legalità con o senza l’apporto della cosiddetta “gente”. Se nel nostro Stato esistono ancora uomini delle istituzioni probi facciano tutto quel che è possibile fare e che la legge gli consente di fare.
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Berlusca, Moratti, Alfano: IPOCRITI all’ennesima potenza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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L’evoluzione del PDL a grandi linee e’ molto chiara.
15-20 anni fa nasce FI e, anche se non sappiamo come, sappiamo bene chi lo ha fondato. Poi si fonde con AN (quelli della legalita’) e nasce il PDL, che is allea con la Lega (pure loro per la legalita’).
I fondatori di FI hanno sempre definito “eroe” un ******** mafioso e, coerentemente, continuano a farlo anche oggi.
Mentre i Leghisti non sanno piu’ che pesci pigliare, i cosiddetti “finiani” sono ritornati a difendere la legalita’ dopo 15 anni di assoluto silenzio.
Negli15 anni sono infatti passati da poltrona a poltrona e hanno guadagnato soldi e potere.
A me questo fa paura.
Chi sono questi signori in realta’?
E dove vogliono arrivare?
Se fossero davvero stati sempre per la legalita’, che senso ha avuto assecondare Berlusconi & Co. per anni?
Pisanu, da ministro dell’interno cosa ha fatto veramente contro la mafia?
Perche’ si stanno accorgendo solo adesso di Cosentino?
Perche’ non hanno ancora detto nulla contro Dell’Utri?
Sento puzza di riciclaggio di casta. Fanno fuori Berlusconi per mascherare il nocciolo duro e proteggerlo.
A casa non vuole andarci nessuno! Bisogna mandarceli con la forza!
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Oggi, nell’anniversario della strage contro il giudice Paolo Borsellino e la sua scorta, il presidente della Repubblica, Napolitano, ha lanciato un appello a tutte le istituzioni : “fare piena luce”.
Sono diciott’anni che sento sempre gli stessi “auspici” e “dichiarazione d’intenti” e basta!!!!!!!
Mi avete rotto!!!!!!!!!!!!!!!!
Viviamo nel paese delle mezze verità, delle stragi impunite, un paese arretrato, il dipartimento dell’intelligence continua a rimanere luogo di oscure manovre di quel grumo di poteri marci, di servizi deviati, di cospirazioni, depistaggi, di suggeritori occulti nelle trattative fra Stato e mafia…..
Falcone e Borsellino sono e rimarranno sempre nei ricordi e nella memoria delle persone oneste..
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La sovranita’ appartiene al popolo, e bisogna riprendersela. Se necessario con la forza, non c’e’ niente da fare. Tutta sta gente che sta in parlamento non ha alcun diritto di stare dove sta. Ci hanno turlupinato, piegando le leggi come fa comodo a loro. A Berlino il muro e’ caduto perche’ la gente e’ scesa in piazza gridando ” Wir sind das Volk! ” = ” Il popolo siamo noi! ” e non hanno smesso fino a quando la nomenklatura, la classe dirigente, non ha abbandonato il campo, rinunciando a qualsiasi reazione violenta. E’ qualcosa che bisogna fare anche qui. Scendere in piazza a gridare che il popolo siamo noi. Bisogna raggiungere solo la giusta massa critica. Alla fine anche i poliziotti antisommossa, cosi’ bistrattati da questo governo, si uniranno alla protesta popolare.
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è un eroe, come giovanni e i tanti uomini onesti morti per il paese e che dallo stato sono stati abbandonati e uccisi.
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la moratti ha ragione quando dice che ha combattuto la mafia.
INFATTI HA FAVORITO LA N’DRANCHETA!!!!!
CHE VI VENISSE UN’INFARTO A TUTTI!!!!
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Sono sicuro che quelli che hanno “voluto” la morte di Paolo Borsellino hanno a che fare con la politica di questo inglorioso paese. Che pena!! Giovanni e Paolo sarete sempre nel mio cuore, per sempre!!!!!!!!!!!!!!!!
Ho voglia di una alternativa a questo berlusconismo del ***** che sappia parlare al cuore della gente e che creda nei giovani, nei nostri giovani. Questi politici se ne devono andare a casa o a fanc… come diceva B.Grillo.
Basta non se ne può più di inciuci e ribaltoni; qui ci vuole una rivoluzione culturale. Sarà mai possibile? Io resto pessimista; un paese che tollera, giustifica, perfino mostra un pò d’invidia per quelle porcate del premier che c. di paese è? Mi disgusta e mi fanno anche incazzare quelli del PD; troppo morbidi, distanti, troppo politichese e poche idee.
In bocca al lupo a tutti.
P.S. comunque se mi dovesse capitare ancora una buona occasione di lavoro all’estero, ci torno di corsa!!!!!!!!!!!!!!!!!
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L’emergenza sicurezza per decorato e soci?
Solo faccenda di zingari e lavavetri.
Forte coi deboli… debole coi forti.
Bravo Decorato.Bravo!
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Sono convintissimo che i veri mandanti furono i politici
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Vorrei aggiungere che la tesi del mandante politico vale anche per Falcone e per Moro e non credo che la P2 fosse estranea
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18 anni per accorgersi della mafia????*******!!!!proprio ITALIANI!!
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C’e’ un modo, e un solo modo per battere la mafia per sempre. Ed e’ troncare con la scure i rapporti di colleganza tra politica (e istituzioni connesse) e mafie.
Tutto lo Stato da una parte del campo. Tutte le mafie dall’altra . Emilio Lussu diceva in parlamento che facendo questa troncatura la mafia sarebbe scomparsa in un anno.
Al contrario Lor Signori sanno che si possono arrestare cento cupole e si puo’ suonare una gran grancassa su queste “vittorie”. Tutto cio’ e’ palliativo. Finche’ ci sono le coperture giuste a Roma e a Milano- cento cupole prenderanno risorgeranno. In un processo infinito che nn ci liberera’ mai.
Quando sento Silvio, la Moratti e altri compari, sepolcri imbiancati, mi prende allo stomaco un conato di vomito. Tutti costoro sanno o sospettano. Quando sento Cicchitto intimare a Ingroia di “fare chiarezza sulle dichiarazioni che ha fatto”, mi chiedo quale autorita’abbia questo cadavere politico; famoso solo per essersi tesserato alla P2.
Poi c’e’ Gasparri che incapace di tacere, afferma che la mafia si sconfigge arrestando i mafiosi. Poi Casini che trova il modo di torcere l’occasione in dividendo politico (nn hanno pudore, non si fermano davanti a niente): il Segretario di Cuffaro, colui che invio’caldi auguri e stima a Dell’Utri alla vigilia della sentenza che condanno’ questi a 9 anni per mafia; trova il modo di attaccare -udite udite- Vendola. “Nn e’ Giuliani l’eroe, ma Borsellino!”. Certo, ci sono da preparare i futuri piani politici che vogliono Vendola fuori gioco.
A parte lo schifo – quando una maggioranza di persone oneste mettera’ in condizioni di non nuocere questi appestatori dell’aria in cui si vive?
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[...] dopo la strage di via D’Amelio, in cui perse la vita l’eroe siciliano Paolo Borsellino, noi non dimentichiamo. Non dimentichiamo che i “mafiosi” hanno dei nomi e dei cognomi, che lo stato è a loro [...]
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