Fatti quotidiani | di Redazione Il Fatto Quotidiano
19 luglio 2010
Acqua pubblica: un milione e 400mila firme per il referendum
Se i referendum saranno ammessi, entro la primavera 2011 gli italiani saranno chiamati a votare tre differenti quesiti: sull’articolo 23 bis del decreto che prevede che le società, per fornire servizi idrici, si trasformino in aziende miste con capitale privato al 40%; sull’articolo 150 del decreto legislativo 152/2006 che prevede l’affidamento di un servizio idrico attraverso gara e la gestione attraverso società per azioni, e sull’art. 154, nella parte in cui si impone al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa.
“Quella per i referendum per l’acqua pubblica è la più grande raccolta di firme per un referendum nella storia del nostro paese” ha commentato Corrado Oddi, della Cgil. Per Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, questa raccolta firme ha un valore aggiunto perché dimostra che “c’è ancora un tessuto sociale, fatto di cittadini, associazioni, partiti, che ha una tenuta e che è la vera base sulla quale poggiare l’uscita dalla crisi”. Il presidente del Wwf, Stefano Leoni, ha posto invece l’accento sulla contraddizione che è insita nella gestione privata dell’acqua, risorsa pubblica per eccellenza. “Come si può pensare di fare profitti su un bene pubblico come l’acqua, nei confronti della quale è in corso un movimento mondiale orientato al risparmio. Ricordiamo – ha detto Leoni – che l’accessibilità dell’acqua a tutti gli esseri umani è uno degli obiettivi del millennio”.
Prima di spostarsi davanti alla Corte di Cassazione, per la consegna delle firme, il comitato promotore ha ribadito la richiesta al governo di una “moratoria degli affidamenti dei servizi idrici previsti dal decreto Ronchi almeno fino alla data di svolgimento del referendum”.



attenzione ad informare bene i cittadini perche’ a quanto mi e’ dato di sapere si e’ formata una associazione “acqualiberatutti” fondata da personaggi del pdl e del pd che hanno lo scopo di far saltare il referendum e di spingere per la privatizzazione del servizio..
per i nomi e lo scopo di questa associazione leggete il blog di grillo del 22 luglio.
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Sono molto felice di questo risultato! Io stesso, come consigliere del mio piccolo comune, mi sono dato da fare per tirar su più firme possibili; da quello che ho capito dei numeri è andata oltre ogni rosea previsione. Tutto questo ci sta insegnando che l’INFORMAZIONE LIBERA che c’è ancora in rete grazie anche al Fatto quotidiano, contribuisce a illustrare e raccontare nel migliore dei modi la vera verità che ci circonda; quindi molti contribuenti ogni Santo giorno hanno la possibilità di “svegliarsi” da tutta quella stampa “dirottata”
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