“Mi candido a ricostruire il cantiere dell’alternativa, sono candidato a sparigliare i giochi del centrosinistra se il centrosinistra si presenta con una vecchia liturgia”, parola di Nichi Vendola. Le dichiarazioni del governatore della Puglia e portavoce nazionale di ‘Sinistra ecologia e libertà’ fatte oggi a Bari alla tre giorni degli stati generali delle Fabbriche di Nichi, sono destinate a far discutere all’interno del Pd. E in merito alla sua candidatura nelle eventuali primarie del centrosinistra, Vendola ha aggiunto: “A me è accaduto due volte di dovere sconfiggere il centrosinistra per sconfiggere il centrodestra”. “Le primarie non sono una minaccia per il Pd o per il centrosinistra, sono una minaccia per la cattiva politica. Le primarie sono una espressione parziale ma fondamentale di buona politica – ha aggiunto Vendola – la riappropriazione da parte di un popolo delle scelte fondamentali che riguardano una politica che deve rompere gli steccati e non avere paura della cittadinanza e delle persone in carne ed ossa”. Vendola ha quindi motivato la sua candidatura spiegando che il centrosinistra “Non fa un discorso capace di interpretare la crisi del mondo, la crisi dell’Europa e la crisi italiana. Non c’è cambiamento se non si dà una prospettiva chiara di fuoriuscita dall’ergastolo della precarietà”.

Poi il governatore pugliese è stato chiamato a dire la sua sull’ipotesi di un governo nazionale di larghe intese: “Sono d’accordo sul no detto da Tremonti all’ipotesi di governi tecnici, ma non credo ci sia oggi sulla scena – ha aggiunto – la possibilità di lavorare per un governo tecnico o per un governo di larghe intese, perchè si è consumata una stagione politica”.