Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 22:36 di Martedì 7 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Società | di Simone Ceriotti | 11 luglio 2010

Commenta

“Questa cricca è più sfacciata della P2
Ma (per ora) è meno radicata”

Nel 31esimo anniversario dall'omicidio di Giorgio Ambrosoli, il figlio Umberto mette a confronto la Loggia e la nuova massoneria: "Oggi agiscono senza temere la reazione della collettività"

“Credo sia prematuro un parallelo tra la nuova massoneria e la P2 di Gelli. Ma i protagonisti di questa nuova cricca sono più sfacciati”. Nel giorno del trentunesimo anniversario della morte di Giorgio Ambrosoli, il figlio Umberto prova a mettere a confronto le vicende dell’organizzazione segreta di Verdini e Carboni con quelle della Loggia massonica. Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca privata italiana di Michele Sindona, fu ucciso l’11 luglio 1979 per mano di un sicario mandato proprio dal banchiere siciliano, che è poi risultato tra gli iscritti alla P2. Per Umberto Ambrosoli, avvocato come il padre, è ancora presto per mettere sullo stesso piano le dolorose vicende di quegli anni e le nuove rivelazioni. “Anche se – aggiunge – pur con differenti modalità, i meccanismi per influenzare il potere restano gli stessi”.

Faccendieri, appalti, pressioni politiche sui giudici: sembra di essere tornati indietro di 30 anni.

“In realtà, nelle cronache di questi giorni, non noto nulla di particolarmente diverso da ciò che ho visto negli ultimi tre decenni. Forse in certi periodi il modo di fare finanza è stato più pacato, ora è tornato sfacciato. Ma non credo sia molto pertinente il parallelo che leggo sui giornali tra P2 e nuova cricca, o P3, come la chiamano alcuni giornalisti. Allora c’era una larga parte di poteri dello Stato che albergava nella P2. Intendiamoci, non voglio sminuire quello che è emerso finora, ma rispetto alla P2 di 30 anni fa, questo scandalo per ora è molto più circoscritto”.

Le dimissioni dell’ex presidente dell’Anm Antonio Martone, però, sono il segno di qualcosa che va oltre la politica.

“Certo, ma in questo caso le dimissioni sono semplicemente un atto corretto da parte di una persona che si deve difendere. Forse siamo poco abituati a vedere qualcuno che, invischiato in una vicenda poco chiara, si dimette spontaneamente”.

Trova analogie tra i meccanismi di pressione esercitati su suo padre e il modo intimidatorio di operare di questa nuova cricca?

“Premetto che conosco i fatti di questi ultimi giorni solo attraverso i giornali. Osservo invece, per quanto riguarda la vicenda che conosco meglio, cioè quella di mio padre, che è comunque sempre possibile opporsi alle pressioni. Un uomo può scegliere di non farsi condizionare dai tentativi di intimidazione. Si può reagire e andare avanti per la propria strada”.

Trentuno anni fa non si conosceva ancora la P2 di Licio Gelli. Crede che oggi la conoscenza di quella esperienza possa essere utile per bloccare nuovi tentativi di organizzazioni massoniche?

“La nostra società, purtroppo, non ama fare i conti con le esperienze passate per trarne insegnamento. Le modalità cambiano, ma i meccanismi rimangono gli stessi da decenni. Atti, faldoni, fascicoli relativi alla Loggia P2 potrebbero costituire ancora materiale di studio per quello che accade nel nostro Paese. Invece c’è la tendenza a cedere più alle emozioni del momento che alle riflessioni”.

Cambieranno le modalità, ma non le facce. Trent’anni dopo, buona parte dei protagonisti della nuova massoneria ha dei trascorsi nella P2 di Gelli.

“Con un pizzico di ironia posso dire: viva la coerenza. Evidentemente chi crede in un certo ideale lo coltiva nel tempo, nonostante tutto”.

In un’intervista al nostro giornale, Giuliano Turone, uno dei magistrati che nel 1981 scoprirono la Loggia, sostiene che oggi la P2 abbia recuperato terreno e si muova alla luce del sole.

“Probabilmente la considerazione di Turone, che è molto esperto, nasce dalla notizia di questi ultimi arresti. E’ vero che certi comportamenti sono più sfacciati. Continuo a pensare che la P2 di Gelli fosse più pericolosa e antidemocratica. Fatti i dovuti rapporti, però, penso che coloro che appartengono a questa nuova organizzazione agiscano senza temere la reazione della collettività. Come dessero per scontato il disinteresse della gente. Per me non è così, non è “tutto normale”. E per fortuna non sono il solo a pensarlo”.

Il “valore della legalità”, che suo padre ha rappresentato, è ancora rintracciabile nella politica e negli affari di oggi, anche alla luce di questa inchiesta?

“Chiunque, guardando i giornali di 30 anni fa, poteva porsi la stessa domanda di oggi. Già allora c’era la sensazione che il senso di legalità non fosse diffuso. Eppure, oggi come allora, ciascuno di noi può, nella sua attività, praticare questo valore attraverso il rispetto dei diritti altrui. E’ importante ricordare che ognuno di noi può agire secondo i propri convincimenti, senza farsi condizionare. Non penso solo alle persone che, come mio padre, hanno pagato con la vita la loro coerenza. Dietro a queste figure che divengono note ci sono sempre dei collaboratori, delle persone che hanno continuato e continuano quell’esperienza nel rispetto della legalità e dei propri convincimenti. Sono questi gli esempi da seguire, anche nella “melma cupa” nella quale a volte ci ritroviamo”.

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, , Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Marco Albino Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, David Riondino, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo