Sulla legge bavaglio l’opposizione si allinea alle posizioni dei finiani. Questa l’ultima novità sul fronte degli oppositori del ddl intercettazioni, la cui votazione alla Camera è stata fissata per il prosismo 29 luglio. “Il gruppo del Pd e’ pronto a una dura battaglia parlamentare per impedire l’approvazione di una legge che limita la libertà di stampa e pregiudica la possibilità di contrastare con efficacia i reati della criminalità organizzata”. Dario Franceschini, presidente dei deputati del Partito Democratico, non ha dubbi. Il punto è fermo. E anzi viene rilanciato:“Per questo – spiega – presenteremo emendamenti in grado di eliminare le parti più pericolose del provvedimento. Ma lavoreremo, come è nostro dovere fare, per limitare i danni prodotti dalle norme introdotte. Anche per questo, sin dai lavori della Commissione, potremo votare a favore di quegli emendamenti presentati dai deputati finiani che tendono a migliore il testo o contenerne i danni”.

La corsa alla presentazione di emendamenti, coinvolge anche il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, che in una intervista a un giornale freepress manifesta l’intenzione di fare una dura opposizione al ddl intercettazioni specialmente su tre punti che non possono passare. “L’aver lasciato fuori dalle deroghe reati fondamentali come il riciclaggio e l’estorsione – afferma Casini-,  i 75 giorni di intercettazioni rinnovabili con un meccanismo che non sta in piedi, e una gravissima violazione del concetto di libertà di stampa visto che le multe agli editori comporteranno inevitabilmente uno squilibrio tra i poteri della proprietà e il principio dell’autonomia dei giornalisti.  L’Udc non è disposto a servire da ancora di salvataggio per le difficoltà del Pdl . Resto convinto dell’inevitabilità di arrivare a un governo di responsabilità nazionale”.

Il portavoce nazionale dell’Italia dei Valori, Leoluca Orlando è invece categorico: ”Il testo del ddl intercettazioni è inemendabile. Si tratta di un provvedimento che, rispondendo a un preciso disegno eversivo, è palesemente contrario ai concetti di legalità e di giustizia”.