Intervista di Marco Lillo a Gian Antonio Stella

La Casta oggi è più forte e il ripristino dell’immunità potrebbe rappresentare la chiusura di un processo di restaurazione. Però per Gian Antonio Stella, firma di punta del “Corriere della sera” e autore del best seller “La casta”, scritto nel 2007 con Sergio Rizzo “l’azione dei magistrati non credo preoccupi più di tanto i politici. I pm non fanno paura al cittadino qualunque, figurarsi ai potenti”.

Si riparla di immunità, la corruzione dilaga. Due anni dopo, cosa rimane dell’ondata di indignazione seguita al vostro libro nel 2007?
Bisogna accettare l’idea che l’indignazione collettiva non è un sentimento eterno ma un’onda che va e viene. Ora mi sembra siamo in piena risacca.

Ora si parla addirittura di ripristinare l’immunità. Secondo lei, se lo facessero, ci sarebbe una scossa?

Non mi stupirei se la destra introducesse una qualche forma di immunità. Anzi. Se saranno bravi ad agghindarla bene, il centrosinistra potrebbe anche accettarla.


E i suoi lettori? Quelli che protestavano contro i ministri Mastella e Rutelli che usavano gli aerei di stato per andare al Gran Premio? Non fiateranno?


Mi sono chiesto spesso cosa sarebbe accaduto se “La casta” fosse uscito oggi. Chissà se avrebbe avuto quel successo. Non credo. L’elettore di centrodestra è di bocca più buona. Berlusconi ha usato un elicottero della Protezione civile per andare al centro Messeguè a fare i massaggi. Ti immagini cosa sarebbe accaduto se lo avesse fatto D’Alema? Una rivoluzione!


Perché ai leader di destra invece perdonano tutto?


Magari non perdonano. Però ci passano sopra. Persino quando si vedono i vigili del fuoco che fanno da accompagnatori a Gianfranco Fini durante le sue immersioni, quasi nessuno si indigna. Gli elettori di sinistra no, loro hanno punito duramente i leader che avevano snobbato l’indignazione popolare come un sentimento “di destra”. Non era così. Ma l’hanno capito troppo tardi.

D’altra parte perché l’indignazione dei cittadini su questi temi è sana in Inghilterra e qui è bollata di qualunquismo?
Sembra che i politici in questo periodo non abbiano limiti né controlli.
Il periodo è quello che è. La magistratura mi sembra che abbia il morale basso, l’opposizione anche. Ma il primo controllo che non funziona è proprio l’elettorato. Se la Casta è più forte è perché ha il consenso. Oggi il dibattito è tutto qui: noi abbiamo vinto, voi perso. Fine.


Ma se i media raccontassero bene gli elicotteri di Berlusconi, e tutto il resto, sarebbe lo stesso?


Non credo. È chiaro che le tv hanno un ruolo fondamentale. I giornali, più o meno, fanno il loro dovere. Ma le televisioni che orientano gran parte dell’opinione pubblica non raccontano più tutto come due anni fa. E se non sai le cose, come fai a indignarti?.

da Il Fatto Quotidiano n°17 dell’11 ottobre 2009