Incredibile ma vero: in Calabria si sono inventati la figura del Consigliere supplente.
In una seduta preferragostana (le novità più sfiziose si partoriscono sempre in agosto) del Consiglio regionale è stato inserito nel nuovo Statuto della Regione un emendamento fortemente voluto dal Governatore Agazio Loiero e dal Presidente del Consiglio Giuseppe Bova (Pd), col quale viene prevista la nomina di un consigliere a tempo al posto di quello eventualmente nominato assessore. Per chi non riesca a crederci, così recita il comma 4 bis dell’art.35: “La nomina ad assessore di componenti del Consiglio regionale comporta la sospensione di diritto dall’incarico di Consigliere regionale e la sostituzione con un supplente”.

In pratica tu consigliere vieni nominato assessore? Prima di questa trovata mantenevi le due cariche e cumulavi le due indennità. Adesso bisognerà corrispondere anche l’indennità al supplente. Un aggravio in più per il bilancio dunque, ma non è solo questo il problema. “Io ci vedo anche una lesione del gioco democratico”, dice ad Antefatto Sandro Principe del Pd, l’unico consigliere della maggioranza di centrosinistra che ha votato contro l’emendamento. “C’è il concreto rischio che in questo modo il Presidente della Regione, nominando gli assessori, possa anche scegliersi i consiglieri che più gli aggradano, facendosi condizionare da valutazioni strumentali”. Chiaro il concetto? Io nomino assessore il Consigliere tizio, sapendo già chi lo sostituirà. Naturalmente ha buon gioco il Pdl per andare all’attacco e farci su anche un po’di ironia per bocca del Presidente regionale della Giovane Italia (il neo movimento dei giovani pidiellini) Daniele Romeo: “L’istituto della supplenza sancirà ufficialmente la nascita del politico precario. Pensate alla girandola di rimpasti a cui ci ha abituati la giunta Loiero: un’infinità di consiglieri sarebbero entrati in aula per poi decadere e restituire il posto agli ex assessori”. E come se non bastasse il consigliere Maurizio Feraudo dell’Italia dei Valori ha proposto un altro emendamento, approvato anche questo, che prevede la nomina di due sottosegretari del Presidente della Regione le cui indennità sono fissate dalla legge regionale. Le due novità dello Statuto sono state approvate in prima lettura. La legge prevede una seconda lettura entro sessanta giorni, prima della definitiva approvazione: un tempo sufficiente perché la maggioranza ci ripensi.