Ucraina, la diretta – Papa: “Ceceni e buriati parte più brutale delle truppe russe”. Zakharova: “Non è russofobia, è perversione”

Il maggior numero di rifugiati registrato in Polonia, Germania e Repubblica Ceca. L'amministrazione russa di Energodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzhia, smentisce le notizie secondo cui le forze di Mosca avrebbero lasciato l'impianto. Cremlino: "Favorevoli a mediazione Vaticano, ma Kiev no"

Aggiornato: 16:41

  • 22:13

    Allarme aereo in tre regioni dell’Ucraina

    Le sirene di allarme antiaereo risuonano in tre regioni ucraine, in particolare nelle aree di Kharkiv, Dnipro e Poltava. Lo riferiscono i media locali, che parlano di alcune esplosioni a Poltava e Dnipro.

  • 18:30

    Forze ucraine danneggiano un ponte nella zona di Zaporizhzhia

    Le forze di difesa dell’Ucraina hanno danneggiato un ponte ferroviario vicino a Starobohdanivka nella regione di Zaporizhzhia, che i russi hanno utilizzato per consegnare attrezzature militari e armi ai territori occupati dell’Ucraina. Lo ha detto lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine citato da Ukrainska Pravda. “Vicino al villaggio di Starobohdanivka, nella regione di Zaporizhzhia, le forze di difesa hanno danneggiato un ponte ferroviario utilizzato dagli occupanti per consegnare armi e attrezzature militari”, si legge.

  • 18:29

    Mykolaiv senza acqua potabile

    La città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, è rimasta nuovamente senz’acqua potabile dopo che la rete idrica di Kherson dalla quale dipendeva è stata nuovamente attaccata dai russi. Lo afferma il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkievych, spiegando che la città resterà senz’acqua “per un periodo indefinito”. “Stavamo tutti aspettando la liberazione di Kherson e di altri territori temporaneamente occupati. E successivamente il sistema di approvvigionamento idrico è stato riparato in una settimana”, ha detto Sienkievych descrivendo la situazione prima del nuovo attacco. “Non appena la situazione della sicurezza lo consentirà, ripristineremo la stazione di pompaggio e restituiremo l’acqua potabile alla città di Mykolaiv”, ha affermato il sindaco.

  • 18:28

    Governatore Buriazia: “Parole del Papa a dir poco strane”

    “Sentire il capo della Chiesa cattolica parlare della crudeltà di specifiche nazionalità, cioè i buriati e i ceceni, è a dir poco strano”. Lo afferma sul suo canale Telgram il governatore della Buriazia, Alexei Tsydenov. I soldati della repubblica russa asiatica “compiono il loro dovere con onore” e sono “un esempio delle migliori tradizioni dell’esercito russo”, aggiunge il governatore, citando esempi di violenze da parte degli occidentali tra cui le Crociate.

  • 17:30

    Portavoce ministero Esteri Russia: “Parole del Papa su ceceni e buriati? Perversione”

    Per la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, le parole del Pontefice su ceceni e buriati sono un’oltraggiosa perversione della verità oltre che una dimostrazione di russofobia. In un’intervista alla rivista “America”, Papa Francesco aveva definito ceceni e buriati “la parte più brutale delle truppe russe in Ucraina”. “Questa non è più russofobia, ma una perversione, non so nemmeno a che livello. Negli anni Novanta e nei primi anni 2000, ci è stato detto esattamente il contrario, che i russi, gli slavi torturano i popoli del Caucaso, e ora ci viene detto che sono i popoli del Caucaso che torturano i russi. Devono essere pervertiti della verità”, ha detto Zakharova, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.

  • 16:58

    Sindaco Mykolaiv: “I russi hanno colpito una stazione di pompaggio dell’acqua”

    Le truppe russe hanno danneggiato una stazione di pompaggio della società di fornitura dell’acqua Mykolaiv Vodokanal nella regione di Kherson, quindi l’approvvigionamento idrico a Mykolaiv non verrà ripristinato rapidamente. Lo ha annunciato il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Sienkevych, in un post su Telegram, riferisce Ukrinform. “Non appena la situazione della sicurezza lo consentirà, ripristineremo la stazione di pompaggio e restituiremo l’acqua potabile a Mykolaiv”, ha aggiunto.

  • 16:48

    Stoltenberg: “Putin vuole usare l’inverno come arma”

    “Vladimir Putin vuole usare l’inverno come arma e dobbiamo prepararci a nuovi attacchi, ecco perché abbiamo dato all’Ucraina sistemi di difesa aerea addizionali e mi aspetto che il messaggio qui a Bucarest da parte dei ministri degli Esteri sarà non solo quello di aumentare le forniture di questi sistemi ma anche delle parti di ricambio e delle operazioni di addestramento”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg a Bucarest, alla vigilia della ministeriale esteri.

  • 16:47

    Usa: “Il rinvio dei colloqui sul nucleare è una decisione unilaterale di Mosca”

    La decisione di rinviare i colloqui sul disarmo nucleare al Cairo è stata presa “unilateralmente” dalla Russia. Lo ha detto un portavoce del dipartimento di Stato americano alla Cnn precisando che Mosca ha fatto sapere che “proporrà nuove date”. Gli Stati Uniti “sono pronti a riprogrammare il prima possibile poiché la ripresa delle ispezioni è una priorità per sostenere il trattato” Start “come strumento di stabilità”, ha aggiunto il portavoce.

  • 16:43

    Ambasciatore Usa alla Nato: “Solo Zelensky può decidere se negoziare”

    “La questione dei negoziati (di pace, ndr) è nelle mani del Presidente ucraino Volodymir Zelensky. Lasciamo a lui la parola su se e come presentarsi a un tavolo”, ha affermato l’ambasciatrice americana alla Nato, Julianne Smith alla vigilia della riunione dei ministri degli Esteri dell’Alleanza atlantica di Bucarest. “Gli Stati Uniti vogliono solo fare in modo che l’Ucraina e Zelensky siano nella posizione più forte per quando i negoziati ci saranno. Ma al momento non c’è nessuna indicazione che la Russia voglia negoziare, ma comunque è un tema nelle mani degli ucraini, di Zelensky”, ha aggiunto, in un briefing online.

  • 16:42

    Ambasciatore Usa alla Nato: “Per noi controproducente dichiarare la Russia sponsor del terrorismo”

    La sensazione a Washington è che “al momento non è necessario, e anzi potrebbe essere controproducente” inserire la Russia nell’elenco dei Paesi sponsor del terrorismo, ha spiegato in un briefing online l’ambasciatrice americana alla Nato, Julianne Smith, pochi giorni dopo l’approvazione, al Parlamento europeo di una risoluzione in questo senso. Un tale passo, ha aggiunto, “potrebbe inibire od ostacolare la possibilità di portare assistenza umanitaria in Ucraina e grano fuori dall’Ucraina”. “Il focus negli Stati Uniti è sulle sanzioni, sull’individuare modalità per aggiungerne altre contro Putin ed esponenti del governo e del regime e strade per introdurre pressioni all’economia russa”.

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