Riecco Al-Baghdadi: dopo le numerose voci sulla sua morte, l’Isis ha diffuso un suo discorso di 46 minuti. In realtà non è chiaro quando l’audio è stato registrato. La registrazione è stata divulgata attraverso l’organizzazione Al-Furqan, legata al sedicente Stato Islamico. Tutte notizie, queste, riportate da Site, il sito di monitoraggio delle attività jihadiste sui social media. “Gli americani, i russi e gli europei – dice Abu Bakr al Baghdadi – sono terrorizzati dagli attacchi dei mujaheddin”, cioè i combattenti islamici. Ora “i nordcoreani hanno cominciato a minacciare l’America e il Giappone con la loro potenza nucleare”, un riferimento apparentemente teso a indicare come recente la registrazione dell’audio stesso. Nel discorso si trova anche un appello ai seguaci dell’Isis per “distruggere ogni tiranno“, che si trovi “dentro o fuori” i territori dello Stato islamico perché “il sangue dei miliziani uccisi in Iraq e Siria non deve essere stato versato invano”. Ma soprattutto Al-Baghdadi rinnova l’invito a “intensificare i colpi contro i miscredenti“, un invito rivolto “ai soldati dell’Islam e ai seguaci del califfato ovunque si trovino”. “Fate che tra i vostri obiettivi ci siano i centri dei media dei miscredenti e le sedi della guerra intellettuale (i cosiddetti think tank, ndr)”.

L’audio, come detto, non è datato e quindi non chiarisce se il Califfo, dato per morto in un raid russo il 16 giugno, sia ancora vivo. Mosca aveva riferito che era possibile che il Califfo fosse morto in uno dei suoi raid aerei, che aveva colpito una riunione di alti comandanti dell’Isis alla periferia di Raqqa, ma gli Stati Uniti allora avevano detto che non erano in grado di confermare la morte del leader dell’Isis e anche funzionari occidentali e iracheni avevano espresso scetticismo. L’ultimo audio attribuito ad al-Baghdadi risale al 16 novembre 2016.

“La Russia – dice ancora la voce attribuita al leader dell’Isis – sta approfittando della debolezza degli Usa per prendere in mano il dossier siriano”. Oltre a una corposa parte del testo dedicata a scritture religiose, nell’audio attribuito a Al-Baghdadi si fa riferimento alla “situazione sulla scena politica attuale” che “fa capire che gli Usa non sono l’unica grande potenza al mondo. Si tratta di uno Stato debole, sommerso dai debiti”. Il discorso si intitola Sufficient is your Lord as a guide and a helper.