Forza Italia non accoglierà nessuno di coloro che hanno lasciato il partito e che e sono andati addirittura a sostenere il governo della sinistra“. Lo annuncia a In Onda Estate (La7) il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, che ribadisce: “Il Nazareno è morto da molto tempo, non per colpa nostra, ma per colpa di qualcun altro. Non potremo mai allearci con il Pd di Renzi, perché siamo completamente diversi. Io stanco della politica? Lo ero anche prima di scendere in campo nel ’94, quando decisi di non lasciare il Paese nelle mani del comunismo. Se oggi in Parlamento non siedono comunisti, un po’ di merito è mio. Adesso non sono più i comunisti il pericolo principale, ma sono quelli del M5S, formato da nullatenenti e nullafacenti“. E puntualizza: “Forza Italia va ampiamente rinnovata con persone nuove, i vecchi, se credono, possono rimanere. Ma, come ci hanno chiesto gli elettori, nella politica scenderanno in campo i protagonisti delle imprese, delle professioni, della cultura, del volontariato, cioè persone che non abbiano mai fatto politica e che non vivano delle indennità della politica”. Tributo a Marcello Dell’Utri, di cui va in onda uno stralcio dell’intervista a cura di David Parenzo a Rebibbia: “Ho sentito un lungo brivido nella schiena vedendo dopo tanto tempo le immagini del mio amico Marcello Dell’Utri, che è ingiustamente in carcere. E’ assolutamente ingiusto che sia in carcere una persona buona, preparata, colta, il primo bibliofilo d’Italia, un fondatore tra i 5 di Forza Italia, fondatore di una squadra palermitana di calcio per sottrarre i ragazzi alla strada, una persona cattolica con una bella famiglia. Io penso a Marcello la mattina, il pomeriggio, la sera e quando vado a dormire e ritengo che questa sia una delle cose più insopportabili: avere ancora in carcere un italiano modello“. Infine, il Cavaliere ricorda Massimo Tartaglia, il perito elettrotecnico che nel dicembre 2009, al termine di un comizio, lo aggredì a Milano, colpendolo al volto con una statuetta raffigurante il Duomo: “Voleva farmi fuori. E non è certamente quello sprovveduto che ha cercato di far credere. E’ una persona che ha addirittura un’organizzazione che, ad esempio, nel periodo di Natale, coordina un numero importante di Babbi Natale che vanno nei centri commerciali”. In realtà, Massimo Tartaglia, nel 2014, fu sorpreso in un centro commerciale a pochi chilometri da Milano, mentre partecipava a un casting per lavorare come Babbo Natale. Ma fu bocciato dalla giuria.