Più che una svolta politica, una mossa da “Gattopardo”. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano chiude il Nuovo centrodestra per lanciare il nuovo soggetto, “Alternativa popolare“. Peccato che di nuovo ci sia bene poco, almeno per ora. Stessi parlamentari, stessi big del partito, quasi identico pure il simbolo rispetto a quello del gruppo “Area popolare”, già utilizzato in Parlamento e alle amministrative. E stessa ambiguità sulle alleanze, con gli alfaniani che guardano sia al Pd (se vincerà Renzi) che a Berlusconi (se non seguirà la Lega). Anche grazie al proporzionale: “Andiamo da soli. Tanto saranno gli altri a cercarci”, incalza dal palco il leader. E poi invoca le primarie. Ma non si sa con chi andrebbero fatte. All’evento partecipa Giacomo Portas con i suoi “Moderati“, mentre tutti gli altri snobbano l’iniziativa. E Forza Italia? “Berlusconi non vuole le primarie? Noi non rincorriamo nessuno. C’à anche Parisi…”, replica a ilfattoquotidiano.it Maurizio Lupi. “Dov’è la novità? Noi lanciamo un nuovo polo, lontano sia dal Pd che da Salvini”, recita invece Roberto Formigoni. Proprio le stesse parole ripetute da Alfano già ai tempi di Ncd. Il ministro, invece, preferisce fuggire via dalle telecamere. Altra scena già vista. Almeno per ora, tutto cambia, perché nulla cambi