“È stata avviata la procedura per far valutare al collegio dei probi viri la condotta del consigliere regionale M5S in Liguria Francesco Battistini“. L’annuncio arriva dalle pagine del blog di Beppe Grillo, in un “ps” in coda a un post dal titolo #EffettoCadrega. Un riferimento alla recente scelta dei consiglieri M5s di Genova Paolo Putti, Mauro Muscarà ed Emanuela Burlando, che hanno lasciato in polemica il Movimento dopo l’ordine per gli eletti di concordare ogni uscita pubblica con i capi della comunicazione. Insieme hanno formato un nuovo gruppo in consiglio comunale. Una decisione sostenuta da Battistini, consigliere non ortodosso, che in un’intervista a Repubblica aveva detto che se ne sarebbe andato solo se l’avessero cacciato. Ora saranno Nunzia Catalfo, Paola Carinelli e Riccardo Fraccaro a decidere, eventualmente, sospensione, espulsione o sanzioni disciplinari per il consigliere.

“In questi anni – si legge nel post – da quando è nato il MoVimento 5 Stelle, e anche negli ultimi tempi, ci sono state persone elette con il nostro simbolo che hanno deciso di andarsene, nei comuni, nelle regioni, in Parlamento e in Europa. Le motivazioni sono sempre ridicole, un copincolla delle balle dei giornali e che anche loro smentivano prima di uscire. Mancano di fantasia e di creatività. La cosa che li accomuna tutti è l'”effetto cadrega”, che poi è la vera ragione del tradimento”. Secondo Grillo “ognuno di loro si è ancorato alla sua poltrona e al suo stipendio fregandosene di essere stato eletto con un simbolo e un programma che hanno tradito e senza il quale non sarebbero mai arrivati dove sono. Il MoVimento 5 Stelle senza queste zavorre può solo fare meglio”. E conclude: “L’unico modo per eliminare l”effetto cadrega’ è il vincolo di mandato. Chi tradisce gli elettori e non è più d’accordo con il programma per il quale è stato eletto, se ne torna a casa e lascia spazio al primo dei non eletti”.