Il Movimento 5 Stelle supera per la prima volta nelle intenzioni di voto il Partito democraticoa pochi giorni dalla bocciatura compatta dei dem del taglio dello stipendio dei parlamentari. È quanto emerge dai sondaggi di Emg per La7, che registrano un +0,9 dal 24 al 31 ottobre per il movimento fondato da Beppe Grillo. Nello stesso periodo, però, il partito guidato da Matteo Renzi perde lo 0,3%. Come la settimana scorsa, sul fronte del referendum costituzionale il no rimane in testa con il 37,8% dei voti, contro il 34,7 dei sì. In sette giorni il no ha perso lo 0,2% nelle intenzioni di voto, ma si tratta di un calo che non va confluire nelle file del – rimasto stabile – ma in quelle degli indecisi. Fermo invece al 40,6 il partito degli astensionisti, che perde mezzo punto percentuale.

Elezioni politiche: primo turno – Oltre all’impennata M5s di quasi un punto percentuale e il calo dei dem, Forza Italia cresce dello 0,3 e passa dall’11,7 al 12 nelle intenzioni di voto, mentre la Lega di Salvini perde lo 0,3 (11,7 – 11,4). Stabile Fratelli d’Italia al 4%, mentre Sinistra Italiana e Area popolare (Ncd-Udc) guadagna lo 0,1.

Intenzioni di voto al ballottaggio – In caso di ballottaggio, il Movimento 5 Stelle vincerebbe contro Pd e centrodestra, mentre i dem batterebbero solo il centrodestra. Ecco i numeri. Nel primo caso, i 5 Stelle sono stabili come la settimana scorsa al 58,7 contro il 41,3. E vincono ancora in caso di sfida col partito di Renzi, che si ferma al 45,7 (-0,1 rispetto alla settimana scorsa) contro il 54,3 (in aumento di 0,1). Se invece al secondo turno arrivano Pd e centrodestra, per Emg è il primo a prevalere col 53,5 (in salita dello 0,2) contro il 46,5 del listone, in calo dello 0,2.