Quarantasei pellegrini del Friuli Venezia Giulia, tutti tra i 40 e i 50 anni, sono rimasti feriti, quattro di loro in modo grave, in Austria nello scontro tra il bus che li trasportava in Polonia da Gorizia e un tir. L’incidente è avvenuto sull’autostrada tra Grimmenstein e Seebenstein, nel distretto di Neunkirchen, a 70 km di Vienna: in seguito alla collisione, il tratto è rimasto bloccato per cinque ore in direzione Vienna.

Secondo le prime ricostruzioni, i pellegrini erano diretti in Polonia ed erano partiti all’alba in corriera, da Gorizia, ma a bordo c’erano persone giunte anche da Udine e da Cividale. Il pullman ha raggiunto l’Austria attraversando la Slovenia, poi si è immessa sulla A2, in un tratto dove poco prima si era verificato un altro incidente stradale. La dinamica dello scontro è ancora in corso di accertamento, ma dai rilievi effettuati e dalle testimonianze raccolte risulta che intorno alle 12.30 il bus con a bordo i pellegrini italiani ha tamponato un tir carico di asciugamani di carta che era fermo a causa di un’avaria.

Alcuni testimoni hanno riferito che, nell’urto, la guida del gruppo è stata sbalzata fuori dall’abitacolo, mentre tre persone sono rimaste intrappolate nell’autobus: soltanto l’intervento dei vigili del fuoco è riuscito a liberarle. Tra i primi soccorritori a giungere sul posto c’è stato un poliziotto della Stiria: l’uomo era in viaggio per motivi personali quando ha visto l’urto ed è subito intervenuto assieme ad altre due persone che viaggiavano nei paraggi.

Per soccorrere l’alto numero di feriti sono però dovute intervenire 24 ambulanze e un elicottero che ha trasportato i due più gravi a Vienna, negli ospedali Wiener Neustadt e UKH Meidling. Il portavoce dei vigili del fuoco, Franz Resperger, ha riferito che anche l’autista del tir, sbalzato fuori dal veicolo, è rimasto gravemente ferito. Dalla Farnesina fanno sapere che i feriti “sono attualmente ricoverati in diverse strutture ospedaliere nei dintorni di Vienna”, aggiungendo che l’ambasciata d’Italia è in contatto con le autorità locali e si è immediatamente attivata per prestate tutta l’assistenza necessaria.

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