Emiliano Liuzzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano, è morto improvvisamente nella notte. Aveva 46 anni. Giornalista professionista dal 1995, era figlio di Livio, che per 14 anni ha guidato la Nuova Sardegna e prima ancora era stato condirettore del Tirreno. Emiliano ha lavorato per il Corriere delle Alpi e l’Alto Adige e nel 1997 era arrivato al Tirreno. Diciannove anni dopo aveva fondato e diretto per due anni il Corriere di Livorno. Aveva iniziato a collaborare con Il Fatto nel 2009 e partire dal 2011 era diventato responsabile della sezione Emilia Romagna de ilfattoquotidiano.it, mentre nel 2013 aveva partecipato alla nascita de Il Fatto del Lunedì per poi rimanere stabilmente nella redazione del giornale. Aveva due figli, e agli inizi della sua carriera aveva conseguito un master in giornalismo alla Columbia UniversityAi suoi famigliari l’abbraccio commosso di tutti i colleghi del Fatto.

Peter Gomez e Marco Travaglio hanno postato sui social la notizia della scomparsa.

Il cordoglio arriva anche dalle forze politiche. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso, con un biglietto scritto di suo pugno, il suo cordoglio al direttore Marco Travaglio, alla redazione del Fatto Quotidiano e ai familiari del giornalista. Il capo del governo aveva incontrato Liuzzi recentemente. In occasione, un mese fa, dell’intervista con Barbara D’Urso per Domenica Live.”Un giornalista attento, libero e sensibile” lo definisce il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Il blog di Beppe Grillo scrive queste righe: “Questa notte, all’improvviso, ci ha lasciato Emiliano Liuzzi, giornalista de Il Fatto Quotidiano. Una bella persona che sempre con il sorriso sulle labbra amava e soffriva per questo Paese, raccontandolo ogni giorno. Ciao Emiliano”. Su Facebook la presidente dei Fratelli d’Italia Giorgia Meloni scrive: “La notizia della morte prematura e improvvisa di Emiliano Liuzzi mi lascia profondamente colpita. Ci mancherà: era un uomo libero, schietto e un grande professionista. Mi stringo al dolore della famiglia, alla quale esprimo tutto il mio cordoglio e la mia vicinanza”. Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini: con lui, dice, “mi sono confrontato spesso alla tv, anche aspramente. A maggior ragione dedico un pensiero a lui”. Per Silvio Berlusconi: il cordoglio è “immenso”: “Di Liuzzi conservo il ricordo di una persona sensibile e di un giornalista capace di discernere le opinioni dai fatti. Ai suoi figli, ai suoi famigliari e alla redazione del Fatto Quotidiano esprimo tutta la mia vicinanza”. Interviene anche il presidente della regione Puglia Michele Emiliano: “La scomparsa di Emiliano Liuzzi mi rattrista molto. Ho avuto modo di conoscerlo e di confrontarmi con lui tante volte. Ne ho sempre apprezzato la passione per il suo lavoro, il rigore professionale e la capacità di raccontare i fatti con grande onestà intellettuale. Giungano alla famiglia e alla redazione de Il Fatto Quotidiano le mie più sentite condoglianze”.

“Un giornalista con la schiena dritta che non amava l’ipocrisia e senza pregiudizi ha saputo raccontare il Movimento 5 Stelle sin dalla sua nascita – scrivono i capigruppo M5s Michele Dell’Orco e Nunzia Catalfo, a nome di tutti i parlamentari – Emiliano Liuzzi cercava di raccontare questo Paese ogni giorno con grande onestà intellettuale. Il Movimento 5 Stelle si stringe attorno a tutti i suoi cari e ai suoi colleghi”. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha espresso il cordoglio alla famiglia e al giornale: “Sono veramente colpito dall’improvvisa scomparsa di Emiliano Liuzzi, un giovane e valido professionista, una voce preziosa per il giornalismo”. E ancora il ministro della Salute Beatrice LorenzinRoberto GiachettiErnesto Carbone, Alessia Morani, Alessandra Moretti, Daniele Capezzone. Poi i verdiniani di Ala, Antonio Razzi.

E poi i messaggi dei colleghi:

 

 

 

Emiliano era spesso ospite a Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso che su Twitter posta il suo messaggio di cordoglio, così come Gino e Michele e la conduttrice di SkyTg24 Paola Saluzzi:

Sempre interessante da leggere o da ascoltare. Una grande perdita per il giornalismo. Se ne va uno vero, che brutta cosa. #Liuzzi — claudio giambene (@giambojet) 6 aprile 2016