Spari vicino l’area visitatori del Campidoglio e un individuo che prova a scavalcare l’inferriata della Casa Bianca. Attimi di tensione a Washington, dove sia il Congresso sia la residenza presidenziale sono stati isolati e chiusi dalle forze dell’ordine per precauzione dopo i due eventi sì distinti, ma comunque avvenuti quasi in contemporanea. Più grave quanto accaduto a Capitol Hill, dove un uomo ha aperto il fuoco e ha ferito non gravemente un poliziotto prima di essere bloccato e arrestato dagli altri agenti. Al momento non si sa nulla circa il movente del gesto. La polizia ha fatto sapere che diramerà una nota stampa appena possibile, ma subito ha precisato che “l’incidente è isolato e non vi è nessuna minaccia in corso per il pubblico”. Per precauzione, come detto, l’area del Congresso degli Stati Uniti è stata resa inaccessibile al pubblico e isolata, al pari della Casa Bianca, come ha riferito da una fonte del Senato americano. La chiusura della Casa Bianca, però, non è dipesa dagli spari a Capitol Hill. E’ quanto rende noto la Cnn, spiegando che l’allarme alla Casa Bianca non è legato agli spari uditi nei pressi della sede del Congresso, bensì ad un individuo che ha tentato di scavalcare l’inferriata della residenza presidenziale. La situazione, tuttavia, è tornata alla normalità dopo neanche mezz’ora. Anche la Corte Suprema, che si trova di fronte al centro visitatori del Campidoglio a Washington, è stata chiusa momentaneamente per sicurezza in seguito agli spari uditi nell’area di Capitol Hill, per poi riaprire poco dopo.