Scontro agguerrito, durante Dimartedì (La7), tra il leader della Lega Matteo Salvini e Giuliano Cazzola, ex deputato di Scelta Civica, ex parlamentare Pdl e ora esponente di Ncd. Il nodo della polemica è la legge Fornero, sulla quale Cazzola precisa: “Ho votato quella legge, sono contento di averlo fatto e giudico Elsa Fornero un buon ministro del Lavoro. E domani rivoterei ancora questa legge. Tra l’altro, le tre cose che hanno portato su l’età pensionabile con la legge Fornero sono state fatte nel 2010 con un governo di centrodestra e in particolare col ministro Tremonti, che era un beniamino della Lega e che, se non sbaglio, questa volta è stato eletto in una lista protetta dalla Lega”. Il capo del Carroccio replica: “Non deve vantarsi con Salvini di avere votato la legge Fornero. Esca dalla televisione e vada a casa di un italiano qualsiasi rovinato da una legge infame“. “Sì, me li mandi sotto casa mia“, ribatte Scazzola. “E’ infame mandare in pensione a 66 anni una donna e a 67 anni un uomo” – controbatte Salvini- “E’ una legge sbagliata che ha rubato un milione di posti di lavoro ai giovani. Capita di sbagliare. Si chiede scusa e la si cambia“. L’ex parlamentare ribadisce la genesi della legge, imputabile al governo Berlusconi e alla “brillante coppia Tremonti-Sacconi”. “La Lega non è più al governo da 4 anni e mezzo” – obietta Salvini – “quindi spero che quello che accadrà tra 15 anni non verrà più imputato a me, alla Lega o al centrodestra. La legge Fornero è sbagliata, perché, magari a lei non capita, ma io incontro personalmente e quotidianamente persone di 57 anni“. “Me le mandi davanti a casa”, ribatte Cazzola. “Queste persone hanno perso il lavoro“, prosegue il leader della Lega. “A lavorare, a lavorare!“, replica l’ex deputato. “A lavorare?” – insorge Salvini – “C’è la crisi. E vada a dirglielo in faccia che la loro azienda ha chiuso e non hanno stipendio, né pensione. Vengono a casa sua a mangiare?“. “Li mandi sotto casa mia“, ripete Cazzola. “Si vergogni“, ribatte Salvini