La discussione sul ddl Cirinnà è stata rimandata al 24 dopo il niet del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord a votare l’emendamento Marcucci, meglio noto come “super canguro”. Il capogruppo dem Luigi Zanda chiede e ottiene il rinvio di una settimana: (“Riannodare fili politici”) e si becca del “cacasotto” dal senatore del Carroccio Gian Marco Centinaio. Capannelli intorno alla senatrice che ha dato il nome al disegno di legge. Monica Cirinnà è sconsolata e commenta amara: “Ho sbagliato a fidarmi del M5S”. Oltre alla quasi rissa Bottici-Bencini, un altro momento edificante è quando Gabriele Albertini, una volta capito che la discussione è oramai su un binario morto, fa il gesto dell’ombrello verso i banchi della maggioranza  di Manolo Lanaro