Torna a salire la tensione tra Turchia e Russia. Il ministero degli Esteri di Ankara ha denunciato che un caccia russo ha violato lo spazio aereo turco, annunciando di aver convocato l’ambasciatore di Mosca per proteste formali. Secondo il comunicato diffuso dalle autorità di Ankara, il jet russo ha ricevuto avvertimenti in inglese e in russo prima di violare lo spazio aereo turco per 20-25 secondi vicino alla provincia sudorientale di Gaziantep. La nuova “violazione dello spazio aereo turco da parte della Russia è un tentativo di creare un’escalation di tensione nella regione” e un gesto “irresponsabile” che se ripetuto potrà avere “conseguenze”, ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Che ha annunciato di voler incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Il ministero della Difesa russo nega: il portavoce Igor Konashenkov ha definito la notizia “pura propaganda“.

La Russia è impegnata dal 30 settembre in raid aerei in Siria a sostegno del regime di Bashar Al Assad. Non è la prima volta che un suo caccia viola lo spazio aereo russo. L’incidente più grave risale al 24 novembre scorso, quando due F-16 turchi hanno abbattuto un Su-24 russo con l’accusa di aver violato lo spazio aereo della Turchia dopo dieci avvertimenti. Mosca ha sempre negato le accuse, mentre la Nato ha confermato la validità delle informazioni fornite da Ankara. L’abbattimento del jet russo ha causato una vera e propria crisi diplomatica tra la Russia e la Turchia.

Anche l’Alleanza Atlantica torna a far sentire la propria voce. “Incidenti avvenuti in precedenza hanno mostrato quanto siano pericolosi questi comportamenti – si legge in un comunicato del segretario generale Jens Stoltenberg – chiedo alla Russia di agire con responsabilità e rispettare pienamente lo spazio aereo della Nato. La Russia deve prendere tutte le misure necessarie per assicurarsi che queste violazioni non si ripetano. Sostengo i contatti diretti tra Ankara e Mosca e chiedo che prevalga la calma e che scenda la tensione. La Nato è solidale con la Turchia e sostiene l’integrità territoriale del nostro alleato”. “A dicembre – ricorda poi Stoltenberg – gli Alleati hanno deciso di aumentare la presenza di aerei Awacs nei cieli della Turchia, nell’ambito del rafforzamento delle difese aeree turche. La decisione precede questo ultimo incidente”.