Un vero e proprio attacco partito da Corrado Passera e rivolto a Giuseppe Sala, entrambi candidati a diventare sindaco di Milano nel 2016. Il confronto a distanza è iniziato con una nota dell’ex ministro nella quale sottolinea che “gli scarsissimi dati presentati al cda di Expo 2015 Spa dall’amministratore delegato della società, Commissario unico e candidato Sindaco per la Sinistra – come lui stesso si è definito – Sala, non chiariscono assolutamente i numeri di Expo e pongono interrogativi su cosa è stato taciuto”. Il numero uno dell’Esposizione universale “è palesemente nervoso” e “dopo le sceneggiate sul numero dei biglietti, meglio approfondire” scrive il leader di Italia Unica. Il tema è quello del prezzo medio dei biglietti, polemica che da mesi accompagna i misteri sui conti dell’Esposizione chiusa a ottobre. “Il commissario Sala ci dice che ha incassato circa 400 milioni dalla vendita dei biglietti. E’ proprio sicuro – domanda – visto che poi ci parla di fondo rischi su crediti? Rifaccio pertanto la domanda: quanto ha incassato Expo dalla vendita dei biglietti? Spero in una risposta precisa”. Per Passera, inoltre, “sono del tutto insufficienti le informazioni che Sala ha fornito su ricavi e incassi, altrettanto reticente appare sui costi che ha sostenuto per Expo: perché? Qui non è in discussione il successo dell’esposizione ma è altrettanto sicuro che i cittadini hanno il diritto di sapere esattamente quanto è costata”.

E le accuse continuano: “L’ammontare dei costi operativi – insiste Passera – che Sala indica nel suo comunicato comprende anche gli adeguamenti per gli extra costi che stanno emergendo, prima di tutto per bonifiche e “riporto di terra”? Se tutti gli extra costi prevedibili sono stati inclusi in un fondo rischi – aggiunge – possiamo sapere a quanto ammonta questo fondo? Il dato presentato si riferisce ai costi operativi sostenuti fino a oggi o comprende anche quelli che dovranno ancora essere sostenuti per completare il progetto Expo, per esempio per lo smantellamento del sito?”. E la nota di Passera termina con una domanda: “Perché Sala è così reticente nel dare informazioni ai cittadini?”.

La replica non si è fatta attendere. “Evidentemente Passera – spiega Sala – si e’ dimenticato del suo passato in banca e di come si formi un bilancio. Quelli presentati al cda sono dati del preconsuntivo che illuminano un percorso virtuoso dell’Expo e della gestione della cosa pubblica. O forse Passera pensa che da politico si possa polemizzare di tutto senza una minima cognizione di causa. Per sua tranquillità – conclude Sala – gli ricordo che i conti di Expo sono puntualmente certificati dai revisori esterni e che alla pubblicazione del bilancio a gennaio 2016 avrà soddisfazione di tutte le sue curiosità”.