Dopo la morte di 7 palestinesi e il ferimento di altri 30 nei pressi del kibbutz di Nahal Oz, si apre un’altra giornata di tensione in Medio Oriente. A Gaza due adolescenti palestinesi sono stati uccisi dall’esercito israeliano. A Gerusalemme sono stati accoltellati cinque israeliani nel corso di due diversi agguati: in entrambi i casi gli aggressori sono stati uccisi dalle forze dell’ordine. Un palestinese, invece, è morto in seguito agli scontri con le forze di sicurezza israeliane avvenuti nel corso della notte nel campo profughi di Shuafat, a est della città. Secondo la polizia il giovane aveva aperto il fuoco contro gli agenti che hanno risposto.

Marwan Barbach, un 13enne palestinese, e Halil Othman, 15 anni, sono stati uccisi dal fuoco di un pattuglia israeliana durante alcuni incidenti a Khan Yunis, vicino alla linea di demarcazione della Striscia di Gaza. I feriti sono circa una dozzina. Il sito di Ynet riporta che decine palestinesi stanno partecipando alla proteste, lanciando pietre e copertoni in fiamme contro le forze israeliane.

A Gerusalemme tre agenti israeliani sono stati accoltellati, alla Porta di Damasco, da un palestinese quando gli si sono avvicinati per chiedergli il documento di identità. L’aggressore, un ragazzo 19enne, è stato ucciso dagli spari di altri due agenti. Uno dei poliziotti, un ragazzo 20enne, è rimasto gravemente ferito mentre gli altri due, di 28 e 30 anni, risultano meno gravi. “Il terrorista ha consegnato la carta di identità e a quel punto ha tirato fuori un coltello e ha ferito gli agenti, uno dei quali al collo”, ha detto Luba Samri, la portavoce della polizia israeliana. Secondo una prima identificazione, il giovane palestinese aveva un documento di residenza in Israele e abitava nel villaggio di Qafr Akeb, a nord di Gerusalemme.

Altri due israeliani ultraortodossi sono invece stati aggrediti da un 16enne palestinese nella zona nord della città, in via Haneviim. L’aggressore è stato ucciso dagli spari delle forze dell’ordine mentre i due uomini, di 62 e 65 anni, sono stati feriti in modo lieve. “I poliziotti che si trovavano a un incrocio vicino sono accorsi verso di loro, li hanno visti con sangue nella parte superiore del corpo. Hanno visto il terrorista con un coltello in mano e gli hanno ordinato di fermarsi”, ha riferito la polizia, aggiungendo che “il terrorista è corso verso di loro con il coltello e allora gli hanno sparato per neutralizzarlo“. L’aggressore è stato identificato come Asjak Badran, originario dello stesso villaggio del 19enne ucciso dagli agenti alla Porta di Damasco.

Salgono a 21 i morti nell’escalation di violenze fra israeliani e palestinesi cominciata il 1° ottobre: di questi, quattro sono israeliani e 17 palestinesi. Inoltre, centinaia di palestinesi sono rimasti feriti negli scontri con le forze di sicurezza israeliane e una decina di israeliani sono rimasti feriti in accoltellamenti.