Scherzo telefonico de La Zanzara (Radio24) al senatore Domenico Auricchio, ideatore del simbolo del Pdl, ex sindaco di Terzigno, ex fedelissimo di Silvio Berlusconi e ora aderente al gruppo Ala di Denis Verdini. Un finto Cavaliere, imitato dall’attore Andro Merkù, telefona al parlamentare, che lo scorso anno è subentrato in Senato in sostituzione di Alessandra Mussolini, eletta al Parlamento Europeo. La reazione del neofita verdiniano, che nel colloquiare con il suo ex presidente passa disinvoltamente dal ‘tu’ al ‘voi’, è di sorpresa e di pentimento: “Tu sei sempre il mio cuore, sei come la Madonna per me. Non ti preoccupare, poi chiariamo di persona. Purtroppo questa classe dirigente di Forza Italia non ha le palle come Silvio Berlusconi. Questo è il mio dispiacere. Vi debbo dire delle cose importanti da vicino”. “Ma allora mi abbandoni, vai con Denis?”, chiede insistentemente Berlusconi-Merkù. “Ma tu non ti preoccupare, io voglio parlare con te da vicino” – risponde Auricchio, sempre più ‘invasato’ nei suoi ossequi adoranti per l’ex premier – “Dobbiamo chiarire. Io sono sempre con te, anzi sono io Silvio Berlusconi, perché Silvio Berlusconi per me è come la Madonna“. Poi la domanda a bruciapelo: “Ma allora mi abbandoni? Vai con Denis o no?“. “No, no” – replica mortificato il senatore campano – “Non ti preoccupare, sto con te“. Il finto Berlusconi chiede ad Auricchio di confermare la sua promessa con una dichiarazione pubblica e l’ex sindaco di Terzigno dà il suo ok, pronunciando il consueto mantra “non ti preoccupare”. E assicura: “Puoi stare tranquillissimo, io resto con te. Denis non mi ha offerto niente“. Poi arriva il momento degli sfoghi e definisce “dichiarazioni da cretino” le dure affermazioni di Gasparri sui transfughi di Forza Italia: “Questo non l’accetto da lui. Ha detto cretinate, mi ha offeso. Ma qual è il problema di questo signore?“. E denuncia con toni veementi il torto subito dai colleghi di partito napoletani: “Questi hanno preso il partito, hanno detto: ‘Mimì non è più di Forza Italia’. L’hanno dato ad Ambrosio Serafino, che poi ha detto: ‘Abbiamo usurpato il simbolo a Mimì Auricchio’. E non ti dico quello che hanno combinato quelli di Napoli!”. E aggiunge: “Neanche se mi ammazzano abbandono questo circoletto, ce l’ho dal ’94 e manterrò sempre quella bandiera là fuori. E io meritavo questo? Che in un attimo dicono che Mimì non ha più il simbolo di Forza Italia? Mi devono ammazzare se vogliono togliermi quel simbolo“. Infine, le ennesime rassicurazioni: “Presidente, non ti preoccupare. Chiarisco con te. Io me ne resto con Forza Italia e con Silvio Berlusconi. Io non ho tradito nessuno