Quanti chilometri fa?” è la prima domanda che pone chi accarezza l’idea di comprare un’auto elettrica. Più della potenza e del prezzo, il numero che fa la differenza è l’autonomia. La Nissan lo sa e ha progettato, per la sua Leaf, una batteria decisamente più “capiente”, capace di immagazzinare 30 kWh di energia invece dei precedenti 24. Secondo la Casa giapponese, la Leaf dovrebbe passare così dall’autonomia omologata (ciclo Nedc) di 199 km a 250 km. Secondo la Nissan, così “l’elettrica più venduta al mondo” – 42.500 esemplari venduti in Europa – diventerebbe “una vera alternativa a una vettura con motore a combustione interna per milioni di automobilisti”. Per fare qualche paragone, la Renault Zoe ha batterie da 22 kWh (e un’autonomia omologata di 240 km), la BMW i3 da 19 kW (190 km) e la Tesla Model S da 70 e 85 kW (420 e 500 km).

Per aumentare l’autonomia della Leaf, i tecnici giapponesi hanno aggiornato il design interno e la chimica della batteria agli ioni di litio, cambiando il layout delle celle e introducendo carbonio, azoto e magnesio negli elettrodi. La nuova batteria è garantita 8 anni/160.000 km invece dei 5 anni/100.000 km precedenti. Non cambiano i metodi di ricarica – da casa, nelle colonnine pubbliche o con la ricarica rapida – mentre aumenta un po’ il peso, 21 kg per la precisione. Il modello aggiornato, la cui carrozzeria ora è disponibile anche nella nuova tinta bronzo, andrà in vendita a partire dall’inizio del 2016. Il listino non è ancora stato annunciato, ma si può supporre che sia un po’ più elevato dell’attuale, che parte da 30.690 euro (compreso l’acquisto delle batterie, che si possono anche solo affittare a fronte di un canone mensile).

Per condurre per mano chi vuole passare all’elettrico, la Nissan ha addirittura creato in collaborazione con l’azienda FCS Mobility un nuovo marchio, Easy, i cui tecnici forniscono la consulenza per trovare la soluzione di ricarica più adatta a ogni cliente. Fra le “wallbox” – cioè la stazione di ricarica domestica, praticamente irrinunciabili in Italia vista la scarsità delle colonnine pubbliche – ci sono versioni da 3 kW (da 1.260 euro installazione compresa) e da 6 kW (da 1.630 euro). Utile per chi ha un box in condominio, invece, il “contabilizzatore” (160 euro), che quantifica quanta parte della bolletta condominiale è stata utilizzata per la ricarica dell’auto.