“Lo voglio dire chiaramente: il M5S è contro le sanzioni dell’Ue verso la Russia, frutto di una scelta diplomatica controproducente per gli interessi del nostro Paese che ci sta facendo perdere miliardi, penalizzando imprese e posti di lavoro”. Così Carlo Sibilia durante il convegno sui Brics alla Camera. Oltre a Mosca, i grillini guardano con interesse l’alleanza economica tra i paesi emergenti come Brasile, Russia, Cina, India e Sudafrica come strumento per sfuggire al dominio del dollaro americano. La svolta è suggellata dalla presenza del vicepresidente della Commissione Affari esteri della Duma Andrey Klimov insieme ad altri esponenti dei Brics. “Siamo interessati alla nuova banca di questi paesi perché il Fondo monetario e la Banca centrale europea hanno smesso di investire nei paesi, ma cercano soltanto di strozzare i popoli”, attacca Alessandro Di Battista. “Uscire dall’euro non è un più soltanto un sogno ma una necessità, non siamo lontani dalla Grecia come rapporto debito-Pil, il contagio è un rischio con le politiche irresponsabili di questi governi sordi alle volontà dei popoli”, aggiunge Sibilia. Quando però si evidenziano le differenze di strategia tra Tsipras e Il M5s, il primo ancorato, nonostante tutto, al progetto europeo, Sibilia risponde: “Più Europa è solo uno slogan, un mantra fallimentare, l’Europa non è più pace e cultura da tempo, ma solo Troika, con il debito o credito ingabbiano interi Stati, dobbiamo guardare oltre, si all’Europa come partenariato tra Stati, ma basta euro”  di Irene Buscemi