Bastardare la razza? ‘Bastardare’ è un termine dialettale che noi utilizziamo nel Veneto. Non è offensivo e non viene detto assolutamente con cattiveria. Si usa anche tra amici“. Così il presidente della provincia di Treviso, Leonardo Muraro, giustifica ai microfoni de La Zanzara (Radio24) la discussa espressione da lui adottata durante un dibattito sull’immigrazione in un talk show su Rete Veneta. In quell’occasione, l’ex leghista, ora sostenitore di Flavio Tosi, ha accusato polemicamente i suoi interlocutori: “Volete portare gli uomini di colore qui per bastardare la nostra razza. A me non va bene”. Contattato da Giuseppe Cruciani e da David Parenzo, Muraro si difende: “Bisogna considerare il contesto in cui ho detto quella frase. E poi, ripeto, ‘bastardare’ non è offensivo. La parola ‘razza’? Non è mica vietata, infatti esiste ancora sul dizionario. Viene sempre connotata in termini negativi e invece significa ‘entità’, ‘popolazione’. Ci sono le etnie, le categorie di persone, il popolo europeo, il popolo istriano, il popolo della Serenissima“. L’ex esponente del Carroccio spiega anche il nome della sua nota lista, “Razza Piave”: “E’ un modo di essere, è il simbolo delle persone coraggiose. Cosa ha detto Tosi sulla mia frase? Non ho parlato con lui, non so se si è arrabbiato. Io sono fatto così. Dimettermi? E per quale motivo?” di Gisella Ruccia