Le condizioni per rimanere in sella al Cavallino Rampante? Essere in grado di portare a casa punti pesanti per il Mondiale costruttori e accettare una riduzione di stipendio. Questo è ciò che Kimi Raikkonen deve essere disposto a fare per rimanere alla Ferrari, secondo La Gazzetta dello Sport.

Il pilota finlandese aveva firmato nel 2014 un contratto che prevedeva due stagioni da titolare, con la possibilità di prolungare per un altro anno. Poi però qualcosa è andato storto. I risultati del ferrarista hanno smesso di essere buoni. E’ iniziata una parabola discendente che non può essere attribuita unicamente alle differenze strutturali che caratterizzerebbero la sua auto rispetto alla Ferrari del compagno di scuderia Vettel. La discesa libera delle prestazioni in pista quindi, ha messo Raikkonen  in una posizione di svantaggio per il rinnovo del contratto.

La scuderia ha il coltello dalla parte del manico dunque, e può permettersi di dettare delle condizioni. Questo tenendo presente che il team principal Maurizio Arrivabene, nel quale tra l’altro molti hanno riposto speranze di rinascite ferrariste dopo l’addio di Montezemolo e i cambi ai vertici, continua a vedere Raikkonen coma la spalla ideale di Vettel. Ma le condizioni perché questo avvenga ci sono e sono chiare. Kimi deve mettere nel sacco punti sufficienti per il Mondiale costruttori. A quanto ammonterà questa sufficienza probabilmente dipenderà anche dai punti conquistati da Vettel. Raikkonen poi, non può più essere pagato 12 milioni a stagione, esclusi i premi. Adesso l’offerta è al ribasso. Anche perché non è più giovanissimo con i suoi 36 anni. Tuttavia il finlandese rimane in pole, rispetto ad altri possibili candidati a partner di Vettel, per il sedile da pilota.