Sembra ormai l’ultimo miglio per Graziano Delrio: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è il favorito per ricevere la nomina a ministro per le Infrastrutture e i Trasporti. Ruolo delicato non solo per la delega che è tra quelle più “pesanti” nell’esecutivo, ma anche perché l’ex sindaco di Reggio Emilia si ritroverà a ricoprirlo in successione a Maurizio Lupi, dimissionario per via dell’inchiesta sul supermanager del ministero Ercole Incalza. Il presidente del Consiglio – scrivono agenzie di stampa e giornali – potrebbe salire al Quirinale già tra oggi, primo aprile, e domani. Sarà l’occasione, secondo queste ricostruzioni, anche per riempire anche la casella mancante da alcuni mesi di ministro per gli Affari regionali, dopo l’addio di Maria Carmela Lanzetta, andata a fare l’assessore regionale in Calabria. E questa delega dovrebbe finire al Nuovo Centrodestra: in questo modo Renzi riequilibrerà i rapporti all’interno dell’esecutivo. Mosse che sono state al centro di un mini-vertice a Palazzo Chigi tra lo stesso capo del governo, il leader dell’Ncd Angelino Alfano e il ministro uscente Lupi.

Delrio non è l’unico nome del totoministri. Sono spuntati, per esempio, quelli dei vicesegretari del Pd Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani e del vicecapogruppo vicario alla Camera, Ettore Rosato. Ma alcuni renziani non escludono anche la nomina di un tecnico, anche se il segretario-presidente ha sempre ripetuto che è “il tempo della politica” e quindi non dei tecnici.

Certo, gli Affari regionali non sono in cima ai sogni dell’Ncd. Tanto che fino all’ultimo c’è chi da quelle parti borbotta. “Se Renzi pensa di fare tutto da solo – ha detto per esempio Roberto Formigoni – ha sbagliato strada: l’Ncd è pronto a non appoggiare più il Governo e Renzi dovrà trovare una banda di trovatelli che lo appoggi sui vari provvedimenti”. E se sembra ormai improbabile che gli alfaniani ottengano l’Istruzione, in area centrista non si escludono le Riforme con il passaggio di Maria Elena Boschi a Palazzo Chigi (dove potrebbe assumere più poteri anche Luca Lotti). Ma l’ipotesi più probabile restano gli Affari regionali: si fanno i nomi di Gaetano Quagliariello, ma anche quelli delle deputate Dorina Bianchi e Rosanna Scopelliti, perché un altro pallino del presidente del Consiglio sono le quote rosa.