Dopo giorni di violenti scontri, il primo ministro iracheno, Haider al Abadi, ha annunciato la riconquista della città di Tikrit, capitale della provincia di Salahuddin. La Cnn riporta la dichiarazione del premier alla televisione di stato irachena al Iraqiya: “Abbiamo liberato la città dall’Isis”. La riconquista è stata aiutata negli ultimi giorni anche dai raid aerei portati avanti dagli Stati Uniti, per sostenere la controffensiva delle truppe irachene.

Tikrit, città natale di Saddam Houssein, era occupata dalle milizie dell’autoproclamato califfato della Stato islamico dal mese di giugno. Al Abadi ha sottolineato che “l’operazione della liberazione di Tikrit giunge grazie agli sforzi congiunti di Esercito, polizia, ‘Unità di Mobilitazione popolare (milizie sciite paramilitari), tribù e abitanti della città”.

“Le forze irachene – continua il premier in conferenza stampa – sono entrate nel centro di Tikrit e hanno issato la bandiera irachena sull’edificio del governo provinciale”. Ora, aggiunge, stanno “controllando il resto della città perché Daesh (il nome in arabo per indicare lo Stato islamico) ha installato trappole esplosive nelle abitazioni e negli edifici per distruggere tutte le installazioni”.

Abadi, che è anche comandante in capo delle forze armate irachene, riferisce che dato il successo della battaglia di Tikrit, la strategia sarà ripetuta in altre aree perchè “ha minimizzato le vittime tra civili e forze di sicurezza”.