Una corsia preferenziale per i disoccupati che vogliono fare gli scrutatori ai seggi elettorali delle Regionali in Toscana. La giunta di Enrico Rossi (sulla scia di quanto già deciso in altre parti d’Italia, come nei comuni di Bologna, Torino o Vicenza) ha approvato un testo che prevede che per il voto in primavera il posto di componenti dei seggi sia riservato in via prioritaria ai disoccupati iscritti al Centro per l’impiego: “Centoventi euro per due o tre giorni d’impegno – ricorda Rossi – 25 in più se contemporaneamente si vota anche per qualcos’altro: non sono grandi cifre ma ci sembrava giusto che nell’offrire questa possibilità venissero prima i disoccupati”.

In Toscana le sezioni elettorali sono 4mila (circa 16mila quindi gli scrutatori richiesti). La norma – specificano dalla Regione – varrà solo per le elezioni regionali: “Le altre consultazioni sono infatti regolate dalla legge dello Stato”. La legge, una volta approvata dal consiglio regionale (“contiamo di approvarla al massimo entro inizio marzo” dichiara a ilfattoquotidiano.it il portavoce di Rossi), sarà applicabile solo a partire dalle Regionali poiché l’albo degli aspiranti scrutatori è già stato chiuso da tempo.

Le varie commissioni elettorali (composte da sindaco e tre consiglieri comunali) potranno privilegiare solo quei disoccupati già presenti nell’albo (i soggetti in questione, entro 15 giorni dall’approvazione della legge, dovranno presentare in Comune l’autocertificazione dello stato di disoccupazione e dell’iscrizione al Centro per l’impiego): “Un’autocertificazione – precisano da Palazzo Strozzi Sacrati – di cui le commissioni comunali terranno conto”. A partire invece dalle future elezioni chi avanza la richiesta di iscrizione all’albo dovrà autocertificare se è o meno disoccupato e 35 giorni prima delle votazioni dovrà anche confermarlo (la nomina avverrà tra 20 e 25 giorni prima del voto). “Un tempo – ricorda la Regione – gli scrutatori venivano estratti a sorte. Da diversi anni la legge nazionale è cambiata e tra l’elenco degli elettori disponibili ciascuna commissione comunale sceglie in base alle regole che si è dato. Adesso ce n’è una in più”.

Rossi aveva ribadito la volontà di dar precedenza ai disoccupati anche lo scorso 8 febbraio su facebook: “Verificherò se è possibile fare questo con legge regionale o se deve intervenire il Parlamento. In ogni caso – aveva scritto – voglio battermi perché questo segnale minimo di giustizia sia dato a chi si trova senza lavoro”. Un post che aveva fatto “scaldare” il popolo del web: tra gli oltre 450 commenti postati sulla bacheca del governatore c’era chi lo aveva ringraziato ma anche chi lo aveva accusato di populismo e di manovra elettorale. Ma c’era stato anche chi aveva fatto presente che una proposta del genere era già stata lanciata da tempo anche dal Movimento 5 Stelle.