“Ricordati che cenere sei e cenere ritornerai”. Per il Mercoledì delle Ceneri, che nel calendario liturgico segna l’inizio della Quaresima, quest’anno i parlamentari potranno sentirsi ripetere per due volte nella stessa giornata il monito della Genesi che invita all’umiltà ed alla consapevolezza della transitorietà dell’essere umano da monsignor Lorenzo Leuzzi, cappellano di Montecitorio, che come vuole la tradizione cospargerà il loro capo delle ceneri frutto dei ramoscelli d’ulivo non utilizzati nella domenica delle Palme dell’anno precedente.

Il vescovo cappellano di San Gregorio Nazianzeno, la splendida ed austera cappella medievale della Camera dei deputati ospitata nel complesso di Vicolo Valdina, per quest’anno ha deciso infatti di “raddoppiare” la celebrazione delle Ceneri per le “onorevoli pecorelle” del Palazzo. Fino all’anno scorso, infatti, per le Ceneri il cappellano di Montecitorio celebrava una sola Messa, solitamente molto affollata da deputati e senatori. Quest’anno, invece, per le Ceneri le messe per i parlamentari a San Gregorio (in alto una foto d’archivio) saranno ben due: una al mattino ed una nel pomeriggio.

Vista la crisi della politica e della credibilità degli eletti, l’iniziativa non è stata presa male. “Melius abundare quam deficere…”, ha aulicamente commentato Rocco Buttiglione, cattolicissimo deputato dell’Udc, filosofo ed amico personale di san Giovanni Paolo II, leggendo l’avviso delle due celebrazioni nella stessa giornata, un “bis” assolutamente inedito per la cappella di Montecitorio, affisso all’ingresso principale del palazzo della Camera da monsignor Leuzzi con il “placet” del deputato questore Stefano Dambruoso.

messa camera