Consulenze, contratti, colazioni, spese di rappresentanza e due multe. Rimborsi per un totale di 70mila euro su cui ora indaga la procura di Roma. L’accusa è di peculato. Parliamo dell’Ordine dei giornalisti del Lazio su cui la procura di Roma a maggio dell’anno scorso ha aperto un fascicolo, per il momento, contro ignoti. La Guardia di finanza su mandato della pm Maria Letizia Golfieri, il 29 gennaio 2015 ha chiesto all’ordine di Roma di consegnare “copia conforme della documentazione” relativa alle spese sostenute.

Tutto nasce da una relazione del revisore dei conti Solen De Luca che chiedeva maggiori informazioni su come venivano spese le quote dei 22mila iscritti all’Ordine. Migliaia di euro usciti dalle casse e non sufficientemente rendicontati. Un documento – rivelato da ilfattoquotidiano.it – che spiegava per esempio come per le spese di rappresentanza in pochi mesi fossero stati sborsati 2400 euro, dei quali quasi la metà (1.100 euro) per caffè, tramezzini, cornetti e succhi di frutta.

L’elenco era suddiviso per capitoli di spesa. Per quanto riguarda la telefonia ad esempio, per i primi sei mesi del 2013 le spese ammontavano a oltre 20mila euro, un importo pari a 3.400 euro al mese. Spese “ingenti” e “troppo onerose”, spiegava De Luca, tanto da richiedere delibere e ricevute. Ma è quando affronta l’argomento in una riunione del Consiglio dell’Odg, proponendo d’includere a verbale anche la sua relazione che andava a integrare quella del Presidente dei revisori dei conti, Giovan Battista Brunori, che si incendiano gli animi. Undici punti che sollevano dettagliatamente una serie di “situazioni anomale” e “poco trasparenti”. Come i 34mila euro spesi per consulenza e aggiornamento software; 241 euro in multe; 90 euro per una tuta antipioggia, poi affidata a un dipendente dell’Ordine. E ancora: la voce definita genericamente “spese di locomozione” ammonta a 2.072 euro e non c’è alcun dettaglio ulteriore. Nelle spese di rappresentanza – da giugno a ottobre 2013, agosto compreso, mese in cui l’ordine è chiuso per ferie – si annotano spese per 2400 euro, di cui 1.208 euro per “riunione esami pubblicisti”, 1.086 per “sedute consigli”, che si riferiscono al servizio catering offerto dai giornalisti del Lazio ai consiglieri, il giorno dell’insediamento del nuovo consiglio dell’Ordine, il cui presidente è Paola Spadari. Altri 2.250 euro sono stati investiti per una decina di tessere Metrebus, a disposizione dei consiglieri regionali che, a ogni seduta, percepiscono 480 euro di rimborso spese.

Non mancano all’appello i permessi Ztl: 1230 euro per permettere a consiglieri (ed ex consiglieri) di entrare con le proprie vetture nelle zone a traffico limitato. Il nuovo logo dell’Ordine, affidato a Laura Pellegrini, Ellekappa, è costato 5mila euro. De Luca, oltre alle spese, voleva chiarezza sulle proposte di assunzione, collaborazione e consulenze esterne. Contro di lei s’era scagliato il tesoriere dell’ordine Marco Conti, scandendo frasi come “Stia zitta … Avrei qualche idea su cosa farci di questa relazione… Questo testo è solo uno stimolo e sappiamo gli stimoli a che servono”. Un’idea su “cosa fare”, di questa relazione, è venuta invece alla procura di Roma: indagare e aprire un fascicolo contro ignoti con l’accusa di peculato.

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ordine dei Giornalisti del Lazio

Caro direttore,

in relazione all’articolo pubblicato sul tuo giornale online. l’Ordine dei giornalisti del Lazio precisa che i rilievi mossi all’attuale gestione vanno ascritti a fatti e scelte ereditati, in massima parte, dalla precedente consiliatura e tuttavia questi sono stati già archiviati dal ministero della Giustizia, organo vigilante, nel giugno dell’anno scorso. Peraltro, il conto economico del 2013 è stato approvato da una assemblea di bilancio nel marzo 2014 molto partecipata e pubblicato online. Restiamo a disposizione per ogni verifica sulla puntuale documentazione in possesso dei nostri uffici sottolineando che l’attuale gestione è stata da subito improntata ad una rigorosa spending review e alla massima trasparenza, verificabile dal risultato positivo dei conti del 2014, frutto dell’impegno mai venuto meno fin dall’insediamento dell’attuale consiglio.