Un’operazione congiunta tra la polizia italiana e quella americana ha fatto scattare le manette, all’alba, per otto boss della ‘ndrangheta e della mafia siciliana. A New York è stato arrestato Francesco Palmeri, considerato ‘underboss’ dei Gambino, una delle più potenti famiglia della Cosa Nostra nella grande mela. Nel frattempo, all’aeroporto di Malpensa, veniva fermato Giovanni Grillo, detto ‘John’ (nella foto), considerato il personaggio chiave dell’inchiesta del Servizio centrale operativo della Polizia e della squadra mobile di Matera. Gli otto boss arrestati, bloccati tra Milano, Matera, Trapani e New York, sono accusati di associazione per delinquere transnazionale, finalizzata alla tentata estorsione ed aggravata dalle modalità mafiose. Le indagini, avviate oltre un anno fa, si sono sviluppate a margine dell’inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria denominata New Bridge, operazione che consentì, nel febbraio scorso, l’arresto di 26 persone e di disarticolare un sodalizio mafioso, tra Calabria e Stati Uniti, dedito al traffico internazionale di stupefacenti.

Una vittima della presunta estorsione è stata Lorenzo Marsilio, un imprenditore lucano titolare della “Sudelettra“, una società che si occupa di sistemi di automazione e controllo, trasmissione di energia e climatizzazione. Pochi mesi fa Francesco Palmeri, detto “Ciccio l’americano”, era venuto in Italia per per riscuotere un credito trentennale di un milione di euro delle famiglie americane nei confronti di Marsilio e aveva fatto ritorno negli Usa mercoledì. I poliziotti lo hanno bloccato in un appartamento di Brooklyn, dove abitava senza risultare registrato. Trenta poliziotti, italiani e americani, ha circondato l’isolato e poi hanno messo a segno il blitz. Ora per il boss si attende l’estradizione.

Il principale artefice del presunto ricatto sarebbe stato però John Grillo, fermato a Malpensa mentre stava imbarcandosi con un biglietto di sola andata per New York, insieme a Salvatore Farina, figlio del defunto boss di Cosa Nostra Ambrogio, imputato per l’omicidio del giudice Ciaccio Montalto. Sono finiti in manette anche Carlo Brillante, Raffaele Valente, Daniele Cavoto, Michele Amabile e Francesco Vonella, già coinvolti nell’inchiesta New Bridge che ha provato i collegamenti tra i Gambino e le cosche della ‘Ndrangheta.

L’operazione, condotta da Andrea Grassi, dirigente del Servizio Centrale Operativo, ha preso spunto da una segnalazione delle autorità americane, con le quali c’è stata una costante e continua collaborazione. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Potenza su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’indagine, hanno sottolineato gli investigatori della Polizia di Stato in Italia e negli Stati Uniti, ha documentato “ancora una volta l’esistenza di un tradizionale e consolidato asse criminale tra i sodalizi mafiosi operanti negli Usa e le organizzazioni radicate sul territorio italiano”.

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