Raccontare il mestiere della musica attraverso le storie e i percorsi di vita di chi ne ha fatto una professione. E’ un viaggio in otto tappe che vedrà protagonisti alcuni degli artisti più celebri del panorama musicale nostrano, quello organizzato dal Museo della Musica di Bologna, intitolato “I mestieri della musica”. Una rassegna che andrà in scena dal 7 dicembre al 28 febbraio nel capoluogo emiliano romagnolo per ricostruire i tanti percorsi che possono trasformare una città in un centro artistico riconosciuto dall’Unesco, raccontati direttamente da chi il mondo musicale lo conosce meglio di chiunque altro: dagli artisti agli organizzatori, dai direttori di festival ai gestori di club, fino ai jazzisti e ai rocker. Insieme su un palco che non è scenico ma accademico, per rispondere a una domanda: come si fa di una passione una professione?

Ad aprire il ciclo di appuntamenti, otto “conversazioni” pensate per condividere esperienze artistiche con i giovani che aspirano a intraprendere la professione, è il trombettista jazz Paolo Fresu, che il 7 dicembre svelerà l’arte di “Fare jazz a Bologna per il mondo”. Il 14 dicembre, invece, la parola passerà alla musica classica, con Maddalena da Lisca, direttore generale del Bologna Festival, Bruno Borsari, di Musica Insieme, e con il maestro Nicola Sani, direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna. Subito dopo le festività natalizie, il 10 gennaio, sarà la volta del rock indipendente con la band Lo Stato Sociale, che racconterà la propria scalata alle classifiche assieme alla Garrincha Dischi, l’etichetta indipendente bolognese che li produce.

E sempre il rock sarà al centro del dibattito del 24 gennaio, con Enzo Moretto degli A Toys Orchestra, lo scrittore e leader dei Massimo Volume, Emidio Clementi, e con la cantautrice Beatrice Antolini. Il 31 gennaio, quindi, salirà in cattedra Samuele Bersani, che spiegherà al pubblico i segreti della canzone d’autore, mentre il 7 febbraio sarà la volta di Giovanni Gulino, leader dei Marta sui Tubi e ideatore di Musicraiser, una tra le principali realtà di fundraising musicale italiano. A chiudere il cerchio, infine, sarà nuovamente la musica jazz: Il 21 febbraio si parlerà di festival con Federico Mutti, del Bologna Jazz Festival, Giovanni Serra Zanetti, della Cantina Bentivoglio, e i musicisti Pietro Odorici e Diego Frabetti. Il 28 febbraio, invece, concluderà la rassegna Cristina Zavalloni, cantante e compositrice bolognese conosciuta all’estero sia per la sua voce jazz, sia per i suoi brani contemporanei e lirici.