Mentre in Italia studia la dismissione o riconversione di 23 centrali a carbone considerate antieconomicheEnel vende una fetta della società elettrica spagnola Endesa, di cui possiede il 92% attraverso Enel Energy Europe. Il consiglio di amministrazione del gruppo pubblico, presieduto da Patrizia Grieco, ha dato il via libera al collocamento sul mercato di una quota compresa tra il 17 e il 22% del capitale. L’incasso, secondo gli analisti, sarà compreso tra 2,6 e 3,6 miliardi di euro. Enel ha spiegato che la vendita fa parte del già annunciato riassetto delle attività in Spagna. Da tempo il gruppo guidato da Francesco Starace, che ha acquisito Endesa nel 2007, aveva intenzione di limare la propria quota, che Starace stesso la settimana scorsa ha definito “un numero un po’ stupido perché troppo elevato per avere una percentuale efficiente da un punto di vista del controllo e, allo stesso tempo, il flottante (la quantità di azioni effettivamente scambiabili, ndr) è troppo basso per dare liquidità al titolo”, perché limitato all’8% del capitale. L’operazione decisa mercoledì lo farà salire ad almeno il 25 per cento.

Enel intende comunque mantenere un’ampia quota di maggioranza in Endesa, che alla controllante ha appena pagato cedole per 14,6 miliardi. E il cui nuovo piano industriale, annunciato l’8 ottobre, prevede la distribuzione di dividendi certi e stabili grazie al fatto che la società si concentrerà su business regolati sia nella distribuzione che nella generazione di energia elettrica. Quanto alle altre attività del gruppo in Spagna, Starace a margine di un’audizione in commissione Industria del Senato ha annunciato l’acquisizione di una parte delle attività che E.on ha messo sul mercato nel Paese: Enel, ha detto l’ad, “ha presentato un’offerta per i clienti spagnoli, ma non per le reti”.

Il collocamento del 17% di Endesa, che potrà raggiungere appunto il 22% se interverranno comprando azioni anche le banche coordinatrici, passerà attraverso un’offerta pubblica di vendita in Spagna rivolta ai piccoli investitori e un’altra destinata invece agli investitori istituzionali spagnoli e internazionali. L’offerta, stando a quanto previsto, inizierà venerdì 7 novembre, dopo l’approvazione del prospetto informativo da parte della Comisión Nacional del Mercado de Valores, la Consob spagnola. L’offerta rivolta agli investitori istituzionali è curata da un consorzio di banche diretto da Banco Santander, Bbva, Credit Suisse e J.P. Morgan in qualità di coordinatori globali (joint global coordinators), mentre Goldman Sachs International, Morgan Stanley e Ubs Limited raccoglieranno gli ordini di acquisto e sottoscrizione (saranno cioè joint bookrunners dell’operazione). Bbva e Santander coordinano inoltre il consorzio incaricato dell’offerta rivolta agli investitori retail in Spagna. Mediobanca svolge poi il ruolo di advisor finanziario di Enel e Enel Energy Europe.