Brittany Maynard si è tolta la vita. Dopo la decisione di ricorrere all’eutanasia e il ripensamento del 30 ottobre, la 29enne colpita da un cancro al cervello in fase terminale è morta l’1 novembre, nella sua casa. A dare la notizia della morte è stato Sean Crowley, un portavoce dell’associazione Compassione e Scelta, che lotta per il diritto all’eutanasia. «Brittany è morta, ma il suo amore per la vita e la natura, la sua passione e il suo spirito continuano a vivere» ha dichiarato Barbara Lee Coombs, presidente dell’organizzazione che ha sostenuto Brittany. Il caso della giovane statunitense ha risollevato il dibattito sull’eutanasia negli Usa.

Brittany, colpita da una forma molto aggressiva di cancro al cervello, aveva annunciato la volontà di ricorrere all’eutanasia in un video postato sul suo sito thebrittanyfund.org che è stato visto più di 9,5 milioni di volte su Youtube. «Arrivederci a tutti i miei cari amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno che ho scelto per morire con dignità, tenuto conto di questo terribile cancro al cervello che mi ha imprigionata. Ma mi avrebbe imprigionata tanto di più». Così la ragazza spiegò su Internet la sua volontà di scegliere la morte, piuttosto che una vita che le avrebbe portato numerose sofferenze.

Il 30 ottobre, però, c’era stato un ripensamento: «Mi sento ancora abbastanza bene, provo ancora gioia, scherzo e sorrido con la mia famiglia e i miei amici e non mi sembra il momento giusto adesso», aveva spiegato in un video. La giovane, però, aveva specificato che si trattava solo di un rinvio della propria decisione: quando le sua condizioni fisiche sarebbero peggiorate avrebbe messo fine alla propria sofferenza. Un rinvio che è durato solo due giorni, fino all’1 novembre, quando il comunicato dell’associazione ha diffuso il messaggio d’addio di Brittany: «Addio a tutti i miei amici e alla mia famiglia che amo. Oggi è il giorno in cui ho scelto di morire con dignità alla luce della mia malattia terminale».

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