Nuova tragedia nel Mediterraneo: gli uomini della Marina Militare impegnati nell’operazione Mare Nostrum hanno recuperato a sud di Lampedusa i cadaveri di 18 migranti, tutti uomini, che erano a bordo di un gommone. Sull’imbarcazione altre 73 persone che sono state salvate.  Il mezzo era stato avvistato nel corso della notte dalla nave Sirio, che si è diretta nella zona per prestare i soccorsi. L’imbarcazione era in balia del mare, probabilmente a causa di un problema al motore. Torna a chiedere l’intervento dell’Unione europea il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “O la questione immigrazione viene presa in mano dall’Europa o l’Italia dovrà adottare le proprie decisioni. #ItaliaNonAspetta”. Queste le parole del leader Ncd in un tweet dopo l’ennesimo naufragio.

Intanto è arrivata nel porto di Reggio Calabria la nave militare Virginio Fasan con a bordo 1.373 immigrati soccorsi nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. A bordo dell’unità c’è anche il cadavere di un eritreo che è stato trovato già morto su un barcone sul quale viaggiava insieme ad un gruppo di connazionali. Il gruppo di immigrati è composto da 1.014 uomini, 200 donne e 159 minori. Ad accogliere i migranti è stato il servizio di primo soccorso e assistenza predisposto dalla prefettura di Reggio Calabria con la partecipazione dei rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni sanitarie e di volontariato già intervenute in occasione degli altri sbarchi avvenuti nelle ultime settimane. Secondo il piano che è stato predisposto, 1.173 immigrati verranno condotti in altre regioni, mentre duecento saranno ospitati in due strutture messe a disposizione dal Comune di Reggio Calabria.

Il naufragio di Lampedusa arriva a poche ore di distanza da quello avvenuto a largo delle coste della Libia, dove un barcone di legno con circa 250 persone è affondato, una ventina di corpi è stata recuperata dalla guardia costiera libica, mentre 170 persone sono ancora disperse (leggi).

Da venerdì 22 agosto, sono oltre 3.500 le uomini, le donne e i bambini salvati  nel canale di Sicilia dai mezzi della Marina Militare, della Guardia Costiera e dalle imbarcazioni civili. L’ultimo intervento si è concluso con 215 migranti, tra cui 55 donne e 38 minori, salvati e trasportati a bordo della nave Fenice. A bordo della San Giusto ci sono invece quasi 900 migranti, oltre 500 dei quali soccorsi dai mezzi della Guardia Costiera e trasferiti sull’ammiraglia del dispositivo Mare Nostrum. Sulla Sirio, si trovano invece 193 migranti soccorsi dalle motovedette dalla Guardia Costiera e i 73 che erano a bordo del gommone soccorso nella notte a sud di Lampedusa dove sono stati trovati i 18 cadaveri.