L’associazione dei piccoli azionisti di Telecom Italia (Asati) ha presentato un esposto alla Consob contro Telefonica chiedendo informazioni sull’offerta del gruppo spagnolo a Vivendi per la società Gvt in Brasile. “Richiediamo alla Consob – si legge nel comunicato – se ritiene che il comportamento di Telefonica non comprenda palesi aspetti di conflitto di interessi, in quanto ha agito conoscendo palesi informazioni sensibili, e sia quindi lesivo degli interessi di tutti gli altri azionisti della società”. Inoltre l’Asati chiede “se le risultanze di questa indagine possono essere messe a disposizione di tutti gli azionisti ovviamente prima del 3 settembre prossimo, data in cui scade l’offerta di Telefonica a Vivendi”.

L’ipotesi di Asati è che Telefonica abbia anticipato Telecom in Brasile sapendo in anticipo le mosse della compagnia italiana. Come noto – precisano i piccoli azionisti – “Telefonica, con lo scioglimento in corso della società Telco, è il principale azionista di Telecom Italia con oltre l’8% del capitale”. E “in Brasile Telefonica possiede la società Vivo, concorrente nel mercato brasiliano di Tim Brasil”. Nell’ultima assemblea del 16 aprile scorso, ricorda Asati, “Telco ha eletto 10 consiglieri su 13, che oggi rappresentano in cda l’espressione dell’azionista di controllo” e costituiscono “palese rappresentanza anche dell’azionista Telefonica, che possiede quindi anche informazioni sensibili sulle stesse strategie di Telecom Italia, di cui è il principale azionista. Tra l’altro ci risulterebbe che Telecom Italia, già in anticipo a questa proposta ad orologeria del 4 agosto da parte di Telefonica, stava già trattando con grandi banche di affari internazionali quali Credit Suisse e Bradesco per mettere a punto una proposta di finanziamento per procedere ad una fusione con Gvt, come riportato anche da importanti testate, e quindi la proposta di Telefonica risulterebbe una iniziativa contro Telecom per anticipare una mossa che avrebbe impedito o comunque reso più complessa una eventuale operazione successiva”.