A Castelfranco Emilia, in provincia di Modena nel parco di Bosco Albergati, dal 2 al 6 luglio tornano i Mondiali Antirazzisti. La grande festa di sport e musica, organizzata da Uisp con il supporto della Regione Emilia Romagna, festeggia quest’anno la maggiore età. Cinque giorni in cui più di 160 squadre squadre composte da giocatori di ogni etnia e sesso si sfideranno, all’insegna di un fair play assoluto, in diverse discipline sportive.

Ai tornei di calcio a 7, basket, pallavolo, cricket e touch­rugby si affiancano quelli di discipline più stravaganti come il tcouckball (un mix di pallavolo, basket e calcio), e il lacrosse (sorta di hockey aereo su prato). Gli iscritti ai tornei sono circa tremila, se poi si aggiungono tutti coloro che arriveranno a Bosco Albergati semplicemente come spettatori la cifra raddoppia . L’atmosfera dei Mondiali Antirazzisti, infatti, è unica anche per chi non pratica sport. Chi partecipa al torneo non lo fa per veder vincere la propria squadra, ma perché crede in una cultura e in una politica capace di far coesistere armoniosamente le peculiarità che differenziano gli individui.

Una palla diventa il veicolo per scambiare le proprie esperienze, per entrare in contatto con visioni del mondo differenti e ad un primo approccio lontane. Scambio che può avvenire anche fuori del campo di gioco. La possibilità di piantare le tende all’ombra del bosco e assistere alla preparazione delle più disparate cucine, in chiave fornellino da campeggio, è esperibile solo a Bosco Albergati. Concerti, dj set, dibattiti, conferenze, proiezioni – tutto rigorosamente gratuito – e gli immancabili cori da stadio sui tavoloni da sagra fanno di questo evento un unicum a livello, quantomeno, europeo.

Giovedì 3 Luglio, si esibiranno gli Skiantos in “We love Freak” un omaggio al loro front man scomparso, Freak Antoni; venerdì sarà la volta dei BaLotta Continua e della Banda Bassotti; e sabato chiuderanno Le Teste Ska, RedSka e VallanzaSka. Non si dimenticherà di salvaguardare l’ambiente circostante: sarà promossa la raccolta differenziata – la scorsa edizione è stato differenziato il 76% dei rifiuti – e sarà possibile dissetarsi direttamente dalla rete idrica. Gli stand, per ridurre la plastica, non venderanno acqua in bottiglia. Diversi anche gli ospiti speciali di quest’anno. Cécile Kyenge Kashetu, intervenuta l’edizione precedente come ministro dell’Integrazione, quest’anno arriverà a Bosco Albergati per consegnare formalmente la cittadinanza alla festa.

Sarà presente anche la Football Supporters Europe, l’organizzazione dei tifosi europei, che qui terrà il congresso per l’elezione dei suoi rappresentanti. I mondiali Antirazzisti sono infatti nati proprio per dare voce e spazio a quelle tifoserie organizzate che fanno della lotta alla discriminazione razziale la loro bandiera. Per la prima volta parteciperà anche Libera. L’associazione fondata da don Luigi Ciotti presenterà, il 3 luglio presso la Piazza Antirazzista, il progetto nato per denunciare il fenomeno delle infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno delle società calcistiche, infiltrazione finalizzata alla raccolta di consensi sul territorio e al riciclo di denaro sporco.

Durante la cinque giorni verrà attivata, attraverso conferenze e dibattiti, anche una riflessione sulla ricaduta sociale che i grandi eventi sportivi hanno sul territorio. Si parlerà della situazione brasiliana con i rappresentanti della Copa Rebelde dos Movimentos Sociais, torneo organizzato a San Paolo del Brasile sulla base dello stesso regolamento dei Mondiali Antirazzisti e anche movimento che si batte contro le ingiustizie generate dal torneo Fifa.

Si parlerà anche di Qatar, il paese che ospiterà i Mondiali del 2022 secondo l’International Trade Union Congress – organizzazione sindacale transnazionale – conta già 1200 morti bianche per la costruzione degli impianti sportivi. A questo dibattito prenderà parte anche Abdes Ouaddou, giocatore professionista in Qatar.