Prima attacca i giudici, forse non riuscendo a frenare tutto il suo rammarico per essere stato messo ai servizi sociali poi, per evitare la revoca dell’affidamento in prova, è costretto a non attaccare frontalmente i giudici. E usa giri di parole. Silvio Berlusconi partecipa, a Roma, alla conferenza stampa di Forza Italia in cui, anche se non sarà candidato, presenta le liste dei candidati per la  campagna elettorale in vista delle eleizoni Europee del 25 maggio. Dice di essere stato “condannato per una decisione ingiusta della magistratura” sulla base “di un fatto inesistente” e sottolineando il suo “dispiacere” per non poter essere candidato”. Poi frena e si corregge: “Io – spiega – sono un uomo delle istituzioni, in attesa che sia riconosciuta la mia innocenza darò corso alle decisioni della magistratura”. Ma, durante le domande dei giornalisti e nonostante i paletti che gli hanno posto i giudici nel provvedimento sull’affidamento ai servizi sociali, l’ex premier ci ricade e afferma: “C’è una corrente della giustizia che ha finalità politiche”  di Manolo Lanaro