“Mi davano delle buste paga fasulle, le firmavo senza ricevere alcun compenso. L’istituto mi versava i contributi in modo che risultassi stipendiato”. Questa è la testimonianza choc di un insegnante che, sotto garanzia dell’anonimato ha deciso di raccontare la sua esperienza al fattoquotidiano.it. “Un ricatto vero e proprio – continua – perché sanno che se non ci stai ci sarà sicuramente qualcun altro che lo farà al posto tuo”. I dirigenti scolastici lo sanno bene: i punti in graduatoria, concessi al posto dello stipendio, servono a scalare le classifiche nella speranza un giorno di conquistare un posto in un istituto pubblico  di Antonio Siragusa