“Per il momento sulle percosse non si può dire nulla, bisogna studiare l’autopsia. Vediamo ora cosa dirà il mio medico legale di parte e vediamo di che cosa è morto Federico“. Così Nobila Scafuro, la madre di Federico Perna, dopo aver incontrato i suoi avvocati e il pm che segue il caso di suo figlio, morto a Napoli, nel carcere di Poggioreale, l’8 novembre scorso. “Per ora non sono ancora da escludere le percosse – dice la Scafuro – In prima fase aveva una sindrome grave cronica delle coronarie, un problema che comunque non viene neanche dall’oggi al domani. Sono cose che anche un medico di base può vedere. Evidentemente le 130 visite che dicevano di avergli fatto non gliele hanno fatte”. “Se fosse morto di morte naturale – conclude – sarei più felice perché non mi dispererei all’idea che sia stato massacrato di botte. Se fosse stato torturato ne risponderà chi ha fatto questo gesto”  di Andrea Postiglione