Altro brutto colpo per il tessuto imprenditoriale piacentino, con l’annuncio della Selta, azienda di telecomunicazioni e informatica di Roveleto di Cadeo (Piacenza), di cassa integrazione ordinaria per quasi 200 dipendenti e che, a rotazione, dovrebbe cominciare dal mese di marzo e avere un impatto limitato. Dovrebbe riguardare per ora due giorni della settimana. Selta ha sedi e laboratori in tutta Italia: da Cadeo, appunto, ad un polo di R&S e produzione a Tortoreto (Teramo), filiali e centri di supporto tecnico in Spagna e nella Federazione Russa e può contare su più di 100 ricercatori e progettisti. Oltre ad essere tra le maggiori aziende di proprietà italiana impegnate nell’innovazione nel settore ICT.

Parliamo insomma di un’azienda ad alta specializzazione dei suoi addetti, attiva nella piattaforme di comunicazione per le imprese, gli enti pubblici e per gli operatori di rete fissi e mobili, oltre che nei sistemi di controllo e automazione di reti delle public utilities per l’energia e i trasporti. Inoltre rappresenta il maggior produttore a capitale italiano di tecnologie e soluzioni per l’Enterprise Communications e per le reti a banda larga. Le sue soluzioni per le reti elettriche di trasmissione e di distribuzione trovano impiego, per esempio, presso le maggiori utilities in tutto il mondo.

Non si tratta comunque di un fulmine a ciel sereno, visto che da qualche tempo le voci si rincorrevano sulle difficoltà della Selta, in particolare per la crisi che ha investito il settore e ha ridotto al lumicino le commesse. Per questo i vertici hanno deciso di avviare le procedure per la cassa integrazione ordinaria per i circa 200 dipendenti. Richiesta che è già stata oggetto di un’assemblea con i lavoratori e i rappresentanti sindacali delle sigle Fim Cisl e Fiom Cgil. Non solo, perché è previsto anche un tavolo di discussione tra le parti, con la presenza dei vertici aziendali, lunedi 10 febbraio, nella sede di Confindustria a Piacenza a palazzo Cheope.