I componenti dimissionari del Cda del San Carlo di Napoli non si presentano al tavolo convocato dal presidente Luigi de Magistris e i lavoratori occupano le stanze della Soprintendenza. “Io sono per l’autonomia, ognuno sceglie i propri metodi di lotta – ha detto de Magistris, unico componente del Cda presente oggi insieme al nuovo componente nominato pochi giorni fa, Mariano Patti -. Se fossi un lavoratore del San Carlo farei esattamente come loro e come presidente della Fondazione hanno la mia massima solidarietà. E’ opportuno che il ministro Massimo Bray si ricordi che esiste il Teatro San Carlo, che va ascoltato. Se non veniamo ascoltati tutte le azioni sono legittime”. La tensione al Lirico napoletano, dunque, resta alta dopo le dimissioni di cinque membri del Cda lo scorso 9 gennaio e lo spettro del commissariamento da parte del ministero dei Beni culturali. “Caldoro (membro dimissionario del Cda, ndr) l’ho visto sabato – ha proseguito de Magistris – abbiamo avuto un incontro proficuo, abbiamo telefonato a Bray, che ci ha detto che era soddisfatto che ci eravamo visti, che avevamo trovato una strada, ci ha detto di richiamarlo dopo due ore perché stava cominciando una riunione. L’ho chiamato fino a lunedì cinque volte, non lo riesco più a trovare. Forse è al commissariato”. Intanto, i lavoratori annunciano in un comunicato stampa che continueranno a “presidiare la Sovrintendenza del Teatro in attesa di interventi concreti e fattivi” per risolvere la vertenza. Gli spettacoli proseguiranno comunque, ma “i lavoratori rifiutano ogni ipotesi e forma di commissariamento e confermano la sfiducia nell’attuale dirigenza, di cui chiedono le immediate dimissioni; chiedono altresì al Presidente, sindaco Luigi de Magistris, in quanto legale rappresentante della Fondazione, di mettere in atto tutte le procedure, previste dai suoi poteri, per garantire, da subito, la prosecuzione dell’ordinaria gestione della stessa”. Ma nelle stesse ore, arriva una nota dal MIBACT che annuncia l’arrivo di un commissario ad acta “per garantire tutti gli adempimenti necessari alla prosecuzione delle attività del Teatro San Carlo” di Andrea Postiglione