Silvia Garnero, assessore alla provincia di Milano con delega a Expo 2015 e alla moda, è indagata per falso in atto pubblico in un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Robledo e dal pm Paolo Filippini. Secondo l’accusa la Garnero avrebbe certificato come regolari alcune decine di firme risultate invece false, per la presentazione dei referendum sulla giustizia promossi nei mesi scorsi dai Radicali. All’inizio di settembre, proprio nella sede del Pdl di viale Monza si era tenuta la conferenza stampa per lanciare la campagna di raccolta firme a sostegno dell’iniziativa dei radicali, ma a due mesi di distanza nessuno dei quesiti proposti raggiunse il quorum.

Nella primavera del 2009 la sua nomina della Garnero contribuì a rafforzare le quote rose nella neo giunta provinciale di Milano governata da Guido Podestà. Il più giovane assessore d’Italia, appena 25 anni allora, bella presenza, un curriculum politico inevitabilmente scarno, ma una grande dote da spendere: la parentela con l’allora sottosegretario del Pdl Daniela Santanché