I pendolari che ogni giorno subiscono disagi sul nostro trasporto ferroviario, con chi devono prendersela? Non con Ferrovie dello Stato. Almeno secondo l’ad Mauro Moretti che scarica le responsabilità sulle Regioni. ”Spesso i pendolari si rivolgono a noi ma sbagliano indirizzo, – afferma l’amministrazione delegato – perché bisogna rivolgersi a chi fa i programmi di trasporto, cioè le Regioni”. Secondo Moretti “le Regioni decidono su tutto, anche sull’età dei treni da utilizzare, e non siamo noi che vogliamo aumenti di prezzo perché le tariffe le decidono loro”.

Ma l’accusa lanciata dall’ad di Ferrovie viene subito rispedita al mittente dal governatore della Toscana Enrico Rossi: “Moretti pensi a far arrivare i treni in orario”. Secca la risposta del presidente toscano che contrattacca: “Quando si è mai visto il fornitore di un servizio polemizzare con il cliente, rivoltarsi contro il committente? Accade solo in presenza di un sistema monopolistico che lo garantisce. Ed è appunto questo ciò che chiediamo allo Stato centrale di rimuovere”. 

Moretti, ha aggiunto Rossi, “si prepari a non bloccare i convogli nell’eventualità di nevicate e ci rifornisca nei tempi previsti i nuovi treni che abbiamo contrattualizzato. Ci rivolgiamo al governo nazionale, da cui attendiamo ancora le risposte che non abbiamo avuto”. “Ad esempio –  ha sottolineato – ci piacerebbe sapere se il governo intende metterci in condizioni di effettuare una regolare gara pubblica, veramente competitiva per il trasporto regionale”. Rossi torna anche sulla polemica per gli investimenti destinati dal gruppo ferrovie all’alta velocità a discapito del trasporto locale. “Moretti fa parte di quella classe dirigente che negli ultimi anni ha dedicato tutta se stessa all’alta velocità, abbandonando i treni regionali al loro destino, mentre le Regioni cercavano di sopperire ai continui tagli del governo e di Trenitalia”, ha aggiunto il governatore. “Quella classe dirigente – continua – che ha assicurato un servizio ottimo e a basso prezzo a qualche decina di migliaia di viaggiatori e un servizio pessimo, per di più con l’aumento di biglietti, a milioni di pendolari. Adesso – conclude – ci aspettiamo una svolta, ma siamo consapevoli che non potrà avvenire dall’Ad di Ferrovie”.

Intanto l’ad di Ferrovie, parlando a margine di un convegno, si è detto pronto a “lanciare il nuovo piano industriale triennale verso la fine di gennaio”. Anche se non ha voluto aggiungere dettagli, spiegando che “è ancora in fase di elaborazione”. La polemica tra Moretti e Rossi scoppia mentre sono state annunciate nuove soppressioni di corse e tratte in 10 Regioni, che stanno provocando proteste tra i pendolari e sono oggetto di interrogazioni e interpellanze parlamentari.